Doppia scuola e lavoro per i presidi equilibristi che dirigono asili e licei

Alessandra VendrameTREVISOPresidi "equilibristi" al lavoro dalle scuole dell'infanzia ai licei. Con le sedi scolastiche che si moltiplicano. A capo di istituti di diverso ordine e grado, da dirigere tutti insieme. Sono i dirigenti scolastici reggenti, con doppia scuola loro assegnata dal Miur e doppia responsabilità. E con alunni che partono dai tre anni fino alla maggiore età. Dai bambini degli asili alle quasi matricole dell'università. Su 104 istituti scolastici statali della provincia di Treviso sono 37 le reggenze. Vale a dire che 74 istituti hanno un preside da dividere a metà con un'altra scuola.Nuova geografiaE nella nuova geografia delle nomine dei presidi disegnata per l'anno scolastico alle porte dall'Ufficio scolastico regionale per la prima volta i dirigenti dei tre maggiori licei della città di Treviso - il liceo classico Canova, lo scientifico Da Vinci e i licei dell'istituto Duca degli Abruzzi - si sono visti assegnare pure la dirigenza di un istituto comprensivo che include scuole dell'infanzia, elementari e medie. Alla preside del liceo Canova, Mariarita Ventura è andata in dote da quest'anno anche la reggenza dell'istituto comprensivo Coletti. Al nuovo dirigente scolastico del Da Vinci, Mario Dalle Carbonare invece è stata confermata la reggenza dell'istituto Felissent. Mentre alla preside Maria Antonia Piva, dirigente del liceo più grande della città, il Duca degli Abruzzi con 1900 alunni in classe è stato assegnato d'ufficio anche l'istituto comprensivo di Carbonera. Infine alla preside dell'istituto tecnico Riccati Luzzatti è andata la reggenza dell'istituto comprensivo Serena: «Non c'è alternativa - chiosa il neo preside del Da Vinci, Mario Dalle Carbonare - Il nuovo concorso per dirigenti scolastici è partito con uno spaventoso ritardo. E visto che l'ultimo concorso per i presidi in Veneto è stato fatto nel 2011 il vuoto degli organici si è ampliato e non è riuscito a tenere il passo dei pensionamenti. Nel 2014 ci aspettavamo un altro concorso. Ma il Miur è venuto meno alla scadenza creando di conseguenza un vuoto negli organici».presidi a metàTirate le somme il nuovo preside del Da Vinci "a metà" con l'istituto comprensivo Felissent vedrà rispondere all'appello nelle sue scuole un esercito di quasi tremila alunni, 1500 al liceo, 1300 al comprensivo dall'asilo fino alle medie. Doppia scuola, doppio lavoro. Con gli orari che oscillano dalle 50 alle 60 ore settimanali. Inizio alle 7.30 del mattino fino alle 7/8 di sera. Questa spiegano i presidi reggenti è l'agenda quotidiana. Senza contare i tempi delle riunioni di sera. lavoro non stopIn quel caso la giornata di lavoro è non stop. Eppure una volta chiamati a dare la propria disponibilità sono stati ben 26 i presidi trevigiani che hanno dato la loro disponibilità al doppio incarico. 12 invece i dirigenti nominati alla reggenza d'ufficio: «In questa situazione complessa e visto che fino ad oggi non avevo mai avuto una reggenza ho dato la mia disponibilità - spiega la preside del liceo Canova, Mariarita Ventura, dal primo settembre in servizio anche alla Coletti - E sono felice di poter dare il mio contributo anche a un istituto comprensivo che sta facendo un servizio notevole alla comunità con insegnanti impegnati nella loro missione. Certo avere alunni che vanno dai 3 fino ai 19 anni implica una varietà e complessità notevole ma questo diventa un valore aggiunto». Terzo liceo, il Duca, altro preside reggente. Con la nomina stavolta "d'ufficio" per la dirigente Maria Antonia Piva: «Ho appreso con stupore di essere stata assegnata a una reggenza, soprattutto tenendo conto che la mia scuola di titolarità è un liceo che conta quasi 1900 studenti e 200 dipendenti, con cinque indirizzi di studio. La scuola del Veneto è leader per i risultati degli studenti ma ha 230 scuole con preside a mezzo servizio. A discapito della qualità. Poi subentra lo spirito di collaborazione per il bene degli studenti». E se le scuole da dirigere raddoppiano le distanze delle sedi dove i presidi sono chiamati a prendere servizio si allungano. Con ben cinque dirigenti scolastici "inviati speciali" fuori provincia. Dal preside del liceo Berto, Maurizio Grazio, assegnato anche a Burano. Ai trevigiani Gianni Maddalon dell' Einaudi Scarpa di Montebelluna, Domenico Dal Mas dell'Isi di Vittorio Veneto, Cristina Beltrame dell'Ic di Caerano e Maria Antonietta Bressan del Comprensivo di Volpago, prenderanno tutti la reggenza di una seconda scuola nel Bellunese.