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Il disastro di Genova/1Colpa dell'incuriae della classe politicaÈ un dato di fatto che i ponti fatti erigere dagli antichi romani e durante il fascismo restano in piedi e quelli eretti in epoca più recente crollano o danno segni di cedimento. Nonostante ciò abbiamo illustri parlamentari che vorrebbero abbatterli perché ricordano il "male assoluto". A mio modesto parere il dimenticato architetto Eugenio Miozzi (colui che fece nascere il Ponte Littorio che collega Venezia a Mestre, Piazzale Roma, il ponte degli Scalzi, il ponte dell'Accademia, il Casinò e decine di altri opere monumentali in tutta Italia) ha gli stessi meriti del celebrato Eugenio Morandi, l'architetto che diresse i lavori del ponte di Genova e alla cui memoria sono intitolate strade ed edifici pubblici. I ponti costruiti nel dopoguerra cadono non per colpa di chi li ha progettati, ma per l'incuria e l'abbandono tollerati o gestiti dalla classe politica. Perché al lavoro e alla serietà è subentrata la speculazione e non si obbligano i concessionari delle opere pubbliche alla loro manutenzione periodica; perché la vecchia politica degli appalti e delle bustarelle è andata finora a braccetto con squallidi speculatori spacciati per industriali che hanno storie e curricula degni di Al Capone e che appartengono alla onorata famiglia del Club Bilderberg; perché chi sbaglia non paga, al pari di chi amministra giustizia in malo modo. In questo disgraziato paese ci si indigna per una manciata di vitalizi da due/tremila euro mensili e non per quelli che ci costano 9 miliardi l'anno o per i vitalizi di Ciampi e Napolitano; per i sacchetti di plastica e non per gli aumenti dei pedaggi autostradali che nel 2018 hanno toccato punte del 52, 69% con una crescita del fatturato di 7 miliardi e un calo del 20% per le manutenzioni. Dal 1999, anno della privatizzazione della società Autostrade, al 2013, il costo dei pedaggi in Italia è lievitato del 65, 9 per cento, mentre la crescita dell'inflazione si è fermata al 37, 4%. Si è scritto che la famiglia Benetton finanzia i partiti politici; si parla di improvvise fortune di amministratori veneti. Abbiamo diritto di sapere se ciò è vero o ai procuratori non interessa aprire certi fascicoli? Ne hanno aperto 400 contro Berluscon. , È stato impiegato tanto zelo nel cercare i 46 milioni della Lega o nel processare i venetisti del tanko; non possono usarne un po'per sbirciare sugli enormi profitti dei Benetton che il partito fino a ieri al potere ha concesso loro? O dobbiamo continuare ad essere il Paese del leone morente di Fedro, dove certi potenti corrotti vengono perseguiti solo quando sono decaduti dal mandato, non hanno più il potere per reagire ed hanno messo al sicuro il malloppo? O, peggio, dove non vi è interesse politico a perseguirli. Dov'era il ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio quando il senatore Maurizio Rossi segnalava con due interrogazioni nel 2015 e 2016 che il ponte Morandi di Genova era "struttura a rischio, con i giunti che cedono"? A digiunare per lo Ius soli o a programmare con Emanuele Fiano e Laura Boldrini l'abbattimento delle strutture del regime fascista? Antonio Serena /Cornudagià parlamentare di Lega e AnIl disastro di Genova/2Colpa degli statischiavi dei mercatiIl crollo del viadotto Morandi è l'ennesima dimostrazione che uno Stato privo di sovranità monetaria è destinato alla decadenza e che affidare a enti privati dei servizi pubblici non ne garantisce un miglior funzionamento. Uno Stato che non può emettere moneta senza far aumentare il debito pubblico non potrà mai garantire i servizi basilari a un prezzo ragionevole ai suoi cittadini semplicemente perché i soldi derivanti dalle tasse non basteranno in qualsiasi caso: è una semplice questione aritmetica. È per questo motivo che gli Stati, sempre di più, svendono i servizi pubblici ai privati, come nel caso delle autostrade. Purtroppo però non è detto che il privato garantisca un migliore funzionamento di tali servizi, anzi sempre più spesso è vero il contrario. Un esempio eclatante è l'aumento dell'energia elettrica riscontrato proprio in questo periodo. Il cosiddetto mercato libero doveva portare a una concorrenza agguerrita tra i vari gestori e a una diminuzione del prezzo e invece è accaduto proprio il contrario. Dopo la minaccia da parte di alcuni rappresentanti del nostro governo di revocare la concessione ad Atlantia la Consob ha messo in guardia il governo stesso rispetto a possibili turbative del mercato, derivanti da dichiarazioni dettate dall'emotività. Questo la dice lunga sul fatto che ormai gli Stati sono schiavi dei mercati. E questo accade proprio perché la sovranità monetaria non esiste più.Ivano CorracinIl disastro di Genova/3Le concessioni privatesono una sciaguraDopo la vicenda di Genova il Governo deve riconsiderare le privatizzazioni di strutture e infrastrutture pubbliche. È ora di finirla con concessioni che si rivelano essere posizioni di rendita senza rischio d'impresa e senza la dovuta manutenzione. Siamo stanchi di tragedie annunciate, prive della necessaria saggezza per evitarle, alle quali non segue mai l'individuazione dei responsabili o, peggio, dei colpevoli. Se privatizzazione fa rima con affare lucroso in barba ai cittadini, io voglio una "poesia" diversa.Paride Antoniazzi / ConeglianoAnimali selvaticiStragi delle volpinessun risarcimentoVedo spesso articoli sulla stragi di lupi, orsi delle zone montane e mi innervosisco moltissimo perché penso primo che le zone montane prevedano risarcimento, secondo che così non si fa altro che indispettire tutti verso questi animali. Mentre non vedo mai articoli sulle stragi perpetrate dalle volpi che ormai invadono il parco del Sile! E che a causa dell'inesistente e ridicolo "consiglio del parco" e ai fondi che si sono "mangiati" in questi anni senza interventi reali stanno distruggendo una ricchezza e un habitat importante. Io sono una di quelle persone a cui le volpi hanno e continuano a mangiare polli, anatre, oche e gatti! Ho il pollaio in trincea...ma se mi scordo una sera di chiudere mi ritrovo con una strage la mattina. E senza risarcimenti. Come me tanti di Istrana e Morgano.Mariapaola ReginatoMolestie a rovescioLe scappatelle quando c'erano le case chiuseLe odierne cronache ci raccontano di un'attrice italiana in prima fila nel denunciare il maschilismo nel mondo del cinema, "scandalizzata" dalle molestie sessuali subite da lei e colleghe da un noto produttore cinematografico, come ciò non fosse arcinoto da sempre. La stessa poi si scopre aver molestato un 17 enne e averne comprato la quiescenza con 380.000 $. I nostri padri ci raccontavano che a quell'età adolescenziale, ai ragazzi meritevoli o come "regalo" veniva donata una "scappatella" in una casa di tolleranza. Il ragazzotto della nostra storia, invece di essere lusingato dall'esperienza con donna più matura di lui, dichiara di essere rimasto "stordito "da tanta "violenza".Roberto Bianchini