La guerra all'ultimo sangue tra sovranisti e "zaiani" isolati

TREVISODue di queste galassie stanno dialogando: quella salviniana-sovranista e quella che fa capo al sottosegretario Massimo Bitonci, che vuole candidarsi a governatore del Veneto nel 2020 contro Luca Zaia (tra i due litiganti vuole insinuarsi il vicegovernatore Gianluca Forcolin). E infatti gli zaiani sono isolati. Difficili le classifiche, ma nella sostanza ci siamo. Soprattutto nel definire i parlamentari veneti fedelissimi a Zaia (fra i 32 veneti eletti il 4 marzo, anche se di questi Paolin è rimasto in sella solo pochi giorni): Angela Colmellere, sindaco di Miane, insieme all'ex segretario provinciale veneziano Alex Bazzaro, l'ex sindaco di Breganze Silvia Covolo, il vicesegretario della Lega e vicesindaco di Verona Lorenzo Fontana, il leader dei giovani padani veronesi Vania Valbusa, Arianna Lazzarini, il vicentino Germano Racchella, la vicentina Erika Stefani e Paolo Tosato. Oltre non si va, assicurano gli stessi zaiani. Nella galassia salviniana compaiono, di fatto, anche degli indecisi. Mentre i bitonciani sono decisissimi, a forzare la linea-Zaia, a partire dall'ex assessore regionale Franco Manzato, con l'ex segretario provinciale di Treviso Dimitri Coin. Con loro, da Cavaso del Tomba Ingrid Bisa, l'ex segretario provinciale della Lega di Venezia Sergio Vallotto, da Vigodarzere Adolfo Zordan, l'ex assessore al Turismo per la provincia di Venezia Giorgia Andreuzza, da Meduna Marica Fantuz, il leader dei Giovani padani di Padova Alberto Stefani, il segretario provinciale di Padova Andrea Ostellari, il sindaco di Sernaglia Sonia Fregolent e Massimo Candura, segretario di Treviso. --A.Z. BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI