Al Pamali Festival sei giorni tra musica, arte e circo-teatro

Matteo MarconCISON DI VALMARINOMusica, circo-teatro, mangiafuoco, installazioni artistiche, laboratori, cucina biologica, campeggio: la nona edizione del Pamali Festival torna ad animare il suggestivo contesto naturale di Passo San Boldo. Tra la val Belluna e le prealpi trevigiane dal 10 al 15 agosto si rinnova il motto "Pace, Amore, Libertà" nel segno della cultura post-hippie. Tra officine artigianali (il celebre fabbro Flee Jones), buskers, mutoid, costruzioni in bambù, proiezioni laser e ritmi quasi sempre in levare, l'atmosfera del Pamali può essere paragonata a un piccolo nostrano "Burning Man": al posto del deserto del Black Rock in Nevada, c'è il verdeggiante paesaggio prealpino. AppuntamentiVenerdì, alle 18, si aprono ufficialmente le danze nel "village stage" con i Go-Go Megafon, truccatissima street band con trombone, chitarra, basso e percussioni che suona con l'ausilio di piccoli megafoni. Alle 21.30 sono in programma gli Admirals mentre alle 23.30 sarà il "menestrello, attivista, poeta" Luca Bassanese a chiudere la prima giornata con i suoi sfrenati ritmi folk e balkan gypsy. Sabato il primo concerto è con il cantante giamaicano Colah Colah, sul palco assieme alla band Rub a Dub, per presentare il nuovo album "Bless up the Farmers" (alle 18). Seguono i 12 elementi degli Shanti Powa (21.30), i siciliani Ipercussionici (23.30) e il sound system Sonic Furies per tirar tardi dopo l'una. Le vere star di questa edizione arrivano domenica sera: gli Asian Dub Foundation, storico collettivo londinese con numerosi membri di origini asiatche, si esibiranno alle 23.30 dopo un lungo warm up che comprende il dj Roby M Rage (18) il duo di danzatori "Cometa Circus" (21) e gli "Earth Beat Movement" (21.30). Ingresso giornaliero 10 euro venerdì, 15 euro sabato e domenica. -- BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI