Mario ed Elena in Italia «Da 50 anni a Canberra coltiviamo il radicchio»

MORGANONel 1975 si poteva ancora fare e così Mario Minello ed Elena in uno dei loro tanti ritorni in terra natia hanno portato in Australia i semi di radicchio rosso che ora coltivano con orgoglio a Canberra. La loro è una delle tante storie di emigrazione veneta. La partenza da Badoere in provincia di Treviso risale al 1959 quando Mario a soli 23 anni sale in nave con in tasca mille lire ed affronta un viaggio di oltre 40 giorni per approdare nello stato di Victoria e trovare posto in un campo profughi tra polacchi, cecoslovacchi e altri popoli dell'Europa dell'Est in attesa di un lavoro.«Mangiavamo tutti da un unico bidone - racconta Mario - la stessa brodaglia ogni giorno». Con un curriculum professionale legato all'impiego in una fornace locale, gli danno pala e piccone ma anche un piccolo salario. Con i primi risparmi può mantenere anche Elena, sposata per procura, che insieme alla prima figlia di sei mesi può raggiungerlo nel suo piccolo appartamento in affitto dove con un arredo minimal, letto e una culla, possono stare tutti e tre. La carriera nell'edilizia e alla guida di macchine movimento terra porta un po' di ricchezza e quindi la famiglia si può allargare e trasferirsi nella capitale. E' lì che si comprano casa e anche un po' di terreno dove fare l'orto.A salutare i parenti veneti tornano per la prima volta dopo 15 anni, seguiranno altri 5 viaggi. Oggi Mario e Elena, lui 82 anni lei due in meno, sono ospiti a Trebaseleghe da una sorella e credono che questa sia l'ultima visita che faranno. «Siamo stati accolti con ospitalità in un Paese lontano, ci siamo distinti per la nostra laboriosità, siamo animatori dell'associazione trevisani nel mondo, parliamo inglese anche se il dialetto ci piace di più, abbiamo tre figli tutti laureati che ci hanno dato tanti nipoti - spiegano - non ci siamo scordati delle nostre radici e la bellezza della campagna veneta della quale conserviamo il fiore d'inverno anche se a dirla tutta lo piantiamo a gennaio e lo mangiamo a luglio: questione di stagionalità». «Ai giovani che vogliono provare un'esperienza all'estero - dice Mario - consiglio di non avere paura e di conservare tutti i valori italiani come il senso della patria, il sacrificio, l'impegno e la solidarietà, solo così si è di 'casa in tutto il mondo». -- BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI