L'ex comandante «Put da rivedere voglio i documenti»

Adriana RaseraValdobbiadeneIntervento a gamba tesa sul Put, da parte dell'ex comandante della polizia locale di Valdobbiadene. Giampiero Farinelli per il nuovo piano del traffico ha estratto il cartellino giallo, individuando svariati punti di sofferenza e giudicando l'intervento troppo impattante e sproporzionato rispetto all'importanza delle strade che girano intorno al capoluogo, nonché alla densità del traffico. «Credo che la questione sia stata affrontata con leggerezza», dice, «e per questo motivo ho presentato agli uffici municipali formale richiesta di documentazione e informazioni». Vuole verificare se da parte dei funzionari responsabili «siano stati attuati i necessari studi preventivi e adottate le azioni e gli atti previsti dalla legge, anche riguardo all'affidamento dei lavori». L'ex comandante della locale, oggi in servizio nelle vicinanze di Chioggia, continua: «Sul sito web del Comune, nella pagina dedicata all'amministrazione trasparente, non si rinviene alcuna traccia». Passando dal generale al particolare, e dunque al suo status di domiciliato in via Arcol, osserva che, da martedì, il primo tratto della strada è diventato a senso unico. «I residenti», nota, «per uscire sono costretti ad affrontare pericolose manovre di svolta su una arteria molto stretta o in alternativa su una con visibilità ridotta. Credo che esista una disposizione della Provincia che prevede limitazioni specifiche per la viabilità nella nuova lottizzazione». Le perplessità di Farinelli riguardano pure la circolazione nel tratto di via Erizzo tra l'intersezione con via Caduti di Nassirja e Della Pace «per la variazione plano-altimetrica e per l'allungamento della percorrenza. Il traffico, compreso quello pesante da e per le cantine», aggiunge, «sarà più intenso proprio in corrispondenza di un'area scolastica. I problemi arriveranno a settembre». Tutto da buttare? Per Farinelli, che ammette di essere in pessimi rapporti con il sindaco Fregonese (nel novembre del 2015 è stato "privato delle sue funzioni e destinato all'ufficio patrimonio", per questioni riorganizzative), nessun sassolino nella scarpa e, assicura, nessun attacco pretestuoso nei confronti dell'amministrazione. Le critiche? Squisitamente tecniche: «Le modifiche alla viabilità, ammesso che fossero necessarie, avrebbero dovuto essere studiate meglio e comunque dosate nel tempo». --