«Migliaia di euro sprecati Ora la Lega impari la lezione»

La calcolatrice segnava 763 mila euro prima della (costosa) trasferta in Bahrein: tanto è costato, finora, il dossier di candidatura, con contributi da Regione (433 mila), Provincia (90 mila), Camera di Commercio (60 mila), Consorzio di Tutela Prosecco Conegliano Valdobbiadene (150 mila), Ipa Comuni dell'Alta Marca (30 mila euro). A fare due conti ci ha pensato, ieri, anche Graziano Azzalin, consigliere regionale del Pd, durissimo dopo aver appreso l'esito della convention in Bahrein: «L'arroganza non paga, anzi costa. Centinaia di migliaia di euro per una bocciatura che era scontata. In pochi giorni Zaia ha incassato una doppia batosta, inevitabile conseguenza di una politica vuota di contenuto. A Venezia come in Bahrein stesso risultato: prima l'inno e adesso le Colline del Prosecco». Secondo Azzalin la sfida per la sostenibilità di un territorio va affrontata con altre strategie: per prima cosa, diminuendo il ricorso ai prodotti chimici. Contestata anche la scelta di Zaia di non partecipare alla convention finale: «La giunta continua a mascherare la propria incapacità politica dietro provvedimenti propagandistici, in una campagna elettorale permanente. Le leggi identitarie, regolarmente impugnate per incostituzionalità, l'inno da inserire in Statuto, stoppato dalla stessa maggioranza, la sfida Unesco finita nel nulla. A favore c'erano i Paesi del sud come Tunisia e Tanzania, chissà che la Lega non impari la lezione e ne guadagni anche in termini di umanità ».Un'altra esponente dem, Laura Puppato, è intervenuta ieri pomeriggio: «Dopo due bocciature ancora si insiste sulla bontà del racconto, mentre è evidente che si è fuori-tema e neppure la straordinarietà di un paesaggio come quello delle colline del Prosecco riesce ad essere raccontato e valorizzato come meriterebbe. Speriamo che il terzo rinvio con prescrizioni e quindi aver collezionato la terza insufficienza consecutiva da parte di Zaia producano l'effetto necessario, cioè si smetta di considerare il marchio Unesco solo un oggetto utile ai propri scopi».Ieri pomeriggio Coldiretti ha parlato di bocciatura - al contrario dello stesso Consorzio di Tutela e della Regione, che si definiscono rimandati: «Con l'ingiusta bocciatura della candidatura delle colline del Prosecco non si riconosce l'importanza di un territorio dallo straordinario valore storico, culturale e paesaggistico in grado di esprimere una produzione che ha saputo conquistare apprezzamenti su scala mondiale. Una decisione che mortifica il grande valore culturale e ambientale che l'agricoltura riveste in un territorio in cui sono coinvolti 15 Comuni e oltre tremila agricoltori». Fa ancora più male se si pensa che tra i Patrimoni dell'Umanità ci sono già "Coteaux, Maisons et Caves de Champagne" e "Climats du vignoble de Bourgogne" , cioè i concorrenti commerciali d'Oltralpe. -- BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI