Oggi il giudizio sul Prosecco Il dossier è appeso a un filo

Andrea De PoloCandidatura col fiato sospeso: per le colline del Conegliano-Valdobbiadene il momento del giudizio era finalmente arrivato ieri pomeriggio verso le 17.30, quando l'assemblea Unesco riunita in Bahrein aveva deciso di affrontare per primo il dossier Prosecco rispetto a quello in scaletta (Ivrea città industriale). Peccato che la discussione si sia interrotta mezz'ora dopo, alle 18 in punto, per una singolare motivazione: i traduttori avevano finito il loro turno di lavoro e gli straordinari non erano previsti. L'assemblea è stata quindi sciolta e si è ridata appuntamento a stamattina, quando si arriverà al verdetto finale. Non sarà una passeggiata perché si parte dal "no" espresso da Icomos e adottato in prima battuta dal comitato Unesco (che tuttavia potrebbe cambiare opinione). La discussione si è già mostrata particolarmente accesa: al giudizio iniziale di Icomos (ente consultivo di Unesco che ha stroncato la candidatura) hanno replicato i rappresentanti di Tunisia, Kuwait, Bahrein, Angola e Brasile difendendo il dossier del Prosecco, e altre sei nazioni parleranno stamattina. Tra i "nemici" della candidatura ci sono alcuni big tra cui Cina, Spagna e Francia, in questo caso per ovvie ragioni commerciali legate alle performance sul mercato estero delle bollicine trevigiane.In questa fase è diventata soprattutto una partita politica, con la delegazione partita a supporto del Prosecco (guidata dal sottosegretario agli Affari esteri Guglielmo Picchi insieme all'ambasciatore Vincenza Lomonaco, rappresentante permanente dell'Italia all'Unesco, per la Regione c'è Cristiano Corazzari) impegnata a strappare il sì decisivo lottando per ogni singolo voto. Sono 21 i membri del comitato che dovranno esprimersi, l'assemblea è molto divisa: «C'è una tensione senza precedenti» ha affermato la delegazione italiana, «il negoziato è molto faticoso ma la partita è ancora aperta, e sarà una lotta all'ultimo voto». Due segnali inducono ottimismo: la percentuale di "promossi" tra i siti candidati finora è altissima, in questi giorni di assemblea in Bahrein l'unico dossier a restare escluso è stato quello relativo ai memoriali della prima guerra mondiale tra Belgio e Francia, per il resto sono passati tutti, dalla Cina alla Germania, dall'Inda all'Iran, passando per Giappone, Kenya, Oman, Corea, Arabia Saudita. Inoltre - episodio che ha generato aspri contrasti all'interno dell'assemblea - un altro sito che partiva dal "no" iniziale (l'oasi di Al-Ahsa in Arabia Saudita) è riuscito a ribaltare il giudizio al momento della votazione.Si saprà entro mezzogiorno se le colline del Prosecco saranno Patrimonio dell'Umanità, anche se ieri tutti erano convinti che il verdetto sarebbe arrivato in serata: è piuttosto raro che la discussione di un dossier si interrompa a metà per poi riprendere la mattina seguente. Gli appunti mossi al dossier sono noti: in particolare, non sono dimostrate la specificità e l'unicità del sito. Ieri Icomos si è soffermato su un altro passaggio: «Nel dossier si fa riferimento a borghi e costruzioni medievali, ma perché questi sarebbero unici rispetto a molti altri luoghi presenti in Italia?». Si ripartirà oggi alle 10, le 9 in Italia, entro l'ora di pranzo il Prosecco conoscerà il suo destino. -- BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI