Immensa Panziera migliora ancora il suo primato italiano

Mattia Toffoletto / MONTEBELLUNAEnnesimo botto di Margherita Panziera in un 2018 che ne ha certificato la crescita esponenziale: secondo posto con record italiano sui 100 dorso al Settecolli.Nella piscina romana che ai Mondiali 2009 incoronò Alessia Filippi, il cui primato nazionale sulla doppia distanza stasera potrebbe subire lo scossone decisivo, la 22enne montebellunese riaggiorna a distanza di due mesi il limite centrato da lei medesima ai trials di Riccione. Dal 59"96 stabilito in aprile in staffetta al 59"80 nella gara individuale del Foro Italico, dove a precederla in 59"57 è solo la danese Mie Oe. Nielsen (terza la ceca Simona Baumrtova in 1'00"08). Una scia magica apertasi ai Tricolori, quando era stata la prima italiana di sempre ad abbattere il muro del minuto, meritandosi un exploit a lungo inseguito dalla stessa Pellegrini (benché in una specialità meno "frequentata" dalla Divina). E un balzo ulteriore che sorprende in primis Margherita, specie in ragione del sesto tempo nuotato nelle batterie del mattino, l'1'00"92 che la poneva dietro alle altre due italiane Scalia e Zofkova. «Sto lavorando bene», dichiara a Raisport la dorsista dell'Aniene, quattro ori ai recenti Giochi del Mediterraneo di Tarragona, «Ho scoperto che da "carica" faccio meno che da "scarica". Sono sorpresa, non pensavo di nuotare questo tempo, anche perché al mattino non mi ero piaciuta tanto. In finale ho seguito però i consigli del mio allenatore Gianluca (Belfiore, ndr). Beh, mi sto reinventando velocista».La poliziotta montebellunese, fidanzata del fondista Simone Ruffini, accompagna le riflessioni con battute e sorrisi. È consapevole del momento magico che sta vivendo, ma sa bene che la gara prediletta è sulle quattro vasche. E sa bene che quello è il record tricolore che vorrebbe far suo al più presto. Magari già stasera, per suggellare il Settecolli. Dopo averlo mancato ai Primaverili per la stanchezza dovuta ai tanti impegni. E dopo averlo già sfiorato ai Mediterranei, quando uno dei record nazionali più longevi (2009, 2'08"03) non s'è sgretolato per la miseria di 5/100. «Questo record vale molto, perché ottenuto qui a Roma, davanti a questo pubblico. Ora speriamo di continuare così agli Europei», conclude Margherita Panziera. Sognando il bis nella Roma che l'ha ormai adottata. --