Scena stellata con Goldoni e Molière

Quanto sono moderni Molière e Goldoni.L'irrisione della meschinità del potere, lo sguardo impietoso sui vezzi della nascente borghesia, la capacità di intuire gli stravolgimenti delle dinamiche affettive che, tra il Seicento e il Settecento, si stavano già prefigurando (nelle loro commedie, in fondo, il «sesso debole» è sempre quello maschile), ne fanno tuttora modelli insuperati di critica del costume, dei fustigatori di convenzioni sociali che risultano di stretta attualità. E proprio con due commedie di questi due grandi delle scene inizia l'edizione 2018 di "Teatro in Villa", vetrina privilegiata del miglior teatro amatoriale veneto, che parte oggi alle 21,15 dall'area Municipio di Volpago del Montello con "Sior Todezo brontolon" del lagunare Carlo per proseguire sabato da Villa Emo di Fanzolo con "Il malato immaginario" del parigino Jean-Baptiste per arrivare, dopo 16 appuntamenti, alla fine del cartellone il 28 luglio con "I Tiratirache" in "Del nostro mejo" nel parco di Villa Lattes a Istrana. Non è un caso che Gigi Mardegan del Satiro di Paese, storico direttore artistico della rassegna, abbia voluto questo accostamento. Il singolare "matrimonio" tra Goldoni e Molière ha le sue radici nella commedia scritta da Goldoni dal titolo "Il Molière" che, sia pure poco trappresentata, non è nè priva d'interesse, nè marginale nella produzione dell'autore. È infatti documento di un momento molto critico nell'itinerario professionale e artistico di Carlo Goldoni: attesta il suo dover confrontarsi con un pubblico - quello torinese del 1751 - che non lo misura con la Commedia dell'Arte in declino, ma con Molière, l'indiscusso maestro della commedia nell'Europa del tempo.Un confronto grazie al quale l'autore seppe riflettere sul suo rapporto con il commediografo francese e sul valore della sua riforma in un contesto europeo. Per il resto il cartellone, sapientemente equilibrato, spazia dalle origine contadine del Veneto per arrivare alle problematiche più attuali dei figli di un'umanità perplessa e complessa che passa attraverso il folle divertimento della farsa, della comicità , dell'umorismo e dell'ironia per arrivare alle storie del cantuccio buono di casa nostra, che affonda stilettate venete nell'humor anglosassone e nella franca risata goldoniana con l'obiettivo di porre problemi antichi e contemporanei divertendo gli spettatori."Teatro in Villa 2018" è tutto questo corredato da divertenti monologhi, musica, canzoni, gags e giochi con il pubblico. Dal 15 giugno al 28 luglio "Teatro in Villa", una delle rassegne più prestigione della Marca e più visitate dal pubblico, tocca le più belle location dei comuni di Chiarano, Istrana, Portobuffolè, Quinto di Treviso, Salgareda, Vedelago e Volpago del Montello contenendo il costo del biglietto, tranne alcune eccezioni, in 8 euro intero e 6 ridotto.Dopo l'ouverture "di livello" con Goldoni-Molière il cartellone invita il 20 a Villa Emo a "La ballata del barcaro", storia tragicomica, affidata a Gigi Mardegan, dell'ultimo bancaro del Sile. E poi via via, "Buffet per quattro", "Il mago di Oz", "Il cornuto immaginario", "A piedi nudi nel parco" "Una delle ultime sere di carnovale", "Ai ferri corti nel parco", "Abecedario comico dei veneti", "Paradiso 3x2", "Chi ga un nono ga' un tesoro", "I tre porcellini", "La locanda delle beffe", fino al 28 luglio con "Del nostro mejo".Iò programma completo e dettagliato in è facilmente ritracciabile sul web andandolo a cercare su Associazione culturale "Il Satiro" (o cell. 347.1524429) www.omonero.itAlessandro Valenti