Mancano le autorizzazioni Cancellata la corsa all'alba

CONEGLIANOA voler guardare il bicchiere mezzo pieno, stamattina non servirà alcuna alzataccia. Ma il pensiero di qualche ora di sonno in più non basterà a consolare i podisti della "5.30 Run", il giro (all'alba) del Castello di Conegliano in programma per oggi e cancellato ieri pomeriggio, all'improvviso, per colpa di un'autorizzazione mancante. Anzi, a sentire la polizia locale di Conegliano mancava proprio tutto: «Non ci è arrivata nemmeno una domanda in carta semplice, che ci fosse questo evento l'abbiamo letto sui giornali» spiega il comandante dei vigili, Claudio Mallamace. Dopo un rapido confronto con la Prefettura, la decisione è stata inevitabile: «Dopo la circolare Gabrielli sulla sicurezza servono molti più documenti rispetto al recente passato. Bisogna presentare, oltre alla domanda, anche un piano di sicurezza». Eppure E20 Run, la società che organizza la 5.30 Run, aveva già portato a buon termine diverse manifestazioni negli anni scorsi, possibile che stavolta sia saltato tutto? «Ma le normative erano diverse - continua Mallamace - all'epoca bastava una semplice comunicazione. Però stavolta non è arrivata nemmeno quella. Abbiamo chiamato gli organizzatori, ci hanno detto che si trattava di un semplice appuntamento fra amici, ma non è sufficiente». A questo punto la decisione era tutta sulle spalle di E20: rischiare, e andare lo stesso a correre tra i colli di Conegliano (rischiando una denuncia), oppure fare un passo indietro, riservandosi di presentare la (corposa) mole di documenti necessari nelle prossime settimane. Alla fine tra i runner ha prevalso il buon senso: «A seguito problemi inerenti l'ordine pubblico in riferimento alla circolare emanata dal ministero siamo costretti nostro malgrado ad annullare l' evento 5.30 Run - Giro podistico del Castello di Conegliano» hanno scritto gli organizzatori sul proprio profilo Facebook, «E20 Run si scusa dell'accaduto ma solo oggi siamo stati informati di questo». E a quel punto è iniziata la discussione su quello che è diventato, oggi, dopo i fatti di Torino ma anche del Molinetto, organizzare un evento: una rincorsa all'ultima autorizzazione, una giungla burocratica in cui è sempre più difficile muoversi. «Se andiamo avanti di questo passo, nessuno avrà più la voglia di organizzare nulla» ha scritto una partecipante. Aspettando la nuova data della 5.30 Run. Andrea De Polo