Alcol e droga nel sangue ma l'autista viene assolta

Nel novembre di tre anni fa, mentre percorreva a bordo della sua utilitaria le strade di Scorzè, perse il controllo della sua macchina e andò a sbattere contro un muretto, provocando il ferimento dei passeggeri. Sul posto intervenne una pattuglia delle forze dell'ordine per effettuare i rilievi. Un paio d'ore dopo l'incidente, la giovane conducente, una 25enne di Quinto di Treviso, fu sottoposta all'alcoltest e a quello dell'assunzione di sostanze stupefacenti. Ad entrambi risultò positiva. Da qui la denuncia per guida in stato d'ebbrezza e sotto l'effetto di sostanze stupefacenti. Ma da entrambe le accuse la giovane donna è stata assolta.Nella giornata di ieri, l'udienza davanti al giudice del tribunale di Venezia. Una discussione tesa quella tra il pubblico ministero, che oltre alla condanna penale dell'imputata, chiedeva anche la sospensione della patente per un periodo di tre anni, e la difesa dell'imputata, rappresentata in aula dall'avvocato Marco Furlan. Il legale ha, infatti, basato la sua arringa su due principi. Per quanto riguarda la guida in stato d'ebbrezza, la giovane fu trovata con un tasso alcolemico poco sopra lo 0.8, la soglia limite oltre alla quale scatta il procedimento penale. In questo caso, l'avvocato ha sottolineato come il test sia stato fatto a distanza di due ore dall'incidente quando il livello alcolemico s'era alzato notevolmente e quindi era molto probabile che al momento del sinistro l'effetto delle bevande assunte non fosse ancora entrato in azione. Per quanto riguarda, invece, la guida sotto l'effetto di droghe, il legale ha ammesso che nel sangue della sua cliente erano state trovate tracce di cannabinoidi, ma ciò non costituiva una prova che guidasse sotto il loro effetto. Le tracce di cannabis nel sangue permangono anche per oltre un mese: le testimonianze dei medici parlavano di una "paziente collaborativa e tranquilla", non sotto l'effetto apparente di droghe.©RIPRODUZIONE RISERVATA