Il business dei parcheggi sulle ali del "Canova"

di Federico de WolanskiwTREVISOL'impennata di passeggeri in transito all'aeroporto di Treviso dopo aver contribuito ad alimentare la nascita delle decine di B&b sorte sull'onda del mercato "veneziano", ha dato il via ad un altro grande business: i parcheggi. Ancor prima che Save riuscisse a dare il via al grande piano per moltiplicare i posti auto gestiti direttamente dalla società (oggi 570), o che il Comune pensasse anche solo di raddoppiare gli spazi si sua proprietà (371), sono stati i privati a dare l'arrembaggio ai terreni e ai vecchi capannoni artigianali della zona cercando di far fruttare ogni metro quadro utile con offerte di sosta vantaggiose, servizi di navetta, accessi telematici.L'ultimo colpo l'hanno messo a segno i proprietari della lottizzazione "Luigina" quella che costruì anni or sono l'edificio commerciale direzionale davanti all'aeroporto Canova. Avevano a disposizione altre migliaia di metri quadrati di terreni verdi alle spalle dello stabile, tra via Le Canevare e la tangenziale. Cos'hanno fatto? Dopo aver pensato inizialmente di edificare, hanno scelto di spianare: niente case ma asfalto, niente villette o negozi ma stalli di sosta. Meno costi, molti incassi. Il parcheggio è stato realizzato in tempi brevissimi (in fin dei conti i lavori non erano onerosi) ed ha alzato la sbarra per la prima volta lunedì scorso. Posti auto? Ben 270, tutti a raso, tutti all'aperto. Tariffa? È settimanale: 49 euro. Ideale per chi va in vacanza, e comunque competitiva anche nel medio lungo termine. E se attorno allo scalo la maggior parte degli spazi è già opzionata dai piani di sviluppo di Aertre/Save, ci sono comunque i privati che reinventano e rilanciano vecchi spazi artigianali. Oltre alla storica Union, che gestisce due park per 500 posti nei pressi dello scalo, a Treviso a trecento metri dall'aeroporto, lungo la Noalese, Simone Gasparetto ha aperto Park & Wash: tu parcheggi, lui ti controlla l'auto e la restituisce lavata. Tariffe? 7,5 euro al giorno. L'idea è buona, lo spazio limitato. Chi ha lanciato il vero arrembaggio a Save è stata Parkingo, società che non ha avuto timore attaccare il business dei parcheggi da due chilometri di distanza: Quinto di Treviso. È lì l'area acquisita dalla società rilanciando un vecchio immobile artigianale. «È stata una scommessa» dice Ugo Pinarello, uno dei soci, «e i risultati sono stati oltre le aspettative». I clienti prenotano on-line, arrivano, lasciano l'auto e un pulmino li accompagna davanti all'aeroporto in tutta tranquillità. Quanto tornano, chiamano e la navetta torna a prenderli. «Abbiamo iniziato a Campalto, verso il Marco Polo di Venezia, «ora abbiamo deciso di lanciarci su Treviso. Facciamo anche molti servizi di collegamento tra i due scali e siamo molto gettonati dalle donne che per lavoro prendono l'aereo... si sentono più sicure». Posti auto? Altri 200. Ma non saranno gli ultimi, e non soltanto perché Save preme per avere l'ok al piano di sviluppo aeroportuale che punta anche a moltiplicare gli stalli direttamente gestiti da lei riconfigurando e ampliando i 1928 stalli esistenti (sia i Comunali che dei privati). Anche altre aziende ed altri proprietari terrieri della zona stanno infatti trattando per entrare nel business, anche a distanza, con le stesse formule parcheggio e navetta. Spazio non manca, soprattutto lungo la Noalese che ancora offre sia immobili in disuso, sia aree verdi di facile conversione nel territorio di Treviso, ma anche in quello di Quinto.Il problema però resta sempre e solo uno: il traffico e la viabilità. Perché se è vero, come dice il gestore di Parkingo, «che grazie al nostro parcheggio alleggeriamo il traffico sulla Noalese», è pur vero che tutto continua a concentrarsi lungo una strada che è già esageratamente trafficata, pesantemente urbanizzata, assolutamente sottodimensionata e senza tante alternative. Spazio per allargarla non c'è, viabilità alternativa nemmeno, e le rotonde previste dal piano di sviluppo dello scalo alleggeriscono solo il già caotico traffico davanti allo scalo, dove tra qualche tempo arriverà anche il maxi centro commerciale (circa 800 mezzi in movimento nell'ora di punta, secondo i dati) firmato Alì.E c'è anche la variabile noleggi. Oggi il piccolo park un tempo destinato alle auto "for rent" è diventato un piazzale più capannone da circa 200 posti. E le richieste fioccano.©RIPRODUZIONE RISERVATA