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sulla stradaIl ciclistautente debolenSono un sostenitore della mobilità sostenibile e penso che usare la bicicletta sia un contributo al miglioramento della qualità dell'aria ed alla riduzione delle polveri sottili. Di fronte alle cronache di questi giorni, il dramma di tanti incidenti che vedono coinvolti ciclisti mette in evidenza come sia importante ed indispensabile una campagna di sicurezza, seguita da una seria, costante politica di sensibilizzazione, incentivazione e soprattutto tutela di quello che il Codice della Strada definisce: Utente debole (art. 3 c. 53bis). Io stesso sono stato investito su un attraversamento ciclo/pedonale: un'auto mi ha urtato sulla ruota posteriore della bicicletta con lo spigolo anteriore quando stavo per completare l'attraversamento. Ho subito un trauma cranico con perdita temporanea di coscienza e sono stato trasportato in ospedale. I Vigili Urbani non hanno comminato sanzioni perché i veicoli, essendo la strada molto trafficata, sono stati spostati prima del loro arrivo. Questo ha consentito alla compagnia di assicurazione dell'automobilista di rifiutare qualsiasi indennizzo negando la responsabilità del proprio assicurato. Ho dovuto citare in giudizio la compagnia ed il giudice nominato ha richiesto una perizia tecnica (ho speso 2.400 euro) e medico\legale (2.300 euro), nell'incapacità di addivenire ad una sentenza ha nominato un perito esterno (altri 1700 euro) ed un'altra medico/legale (euro 750). Trascorsi 6 (sei) anni il giudice ha riconosciuto un concorso di colpa al 50% perché dovevo prestare attenzione e segnalare la mia presenza stabilendo un risarcimento di 1.800 euro (oltre alle perizie di cui sopra ho speso 4.830 euro in visite e terapie e 7.500 di avvocato). Per ottenere quello che la giustizia ha riconosciuto un equo indennizzo (euro 1.800) ho speso 19.480 euro. È da rilevare che, come risulta dal verbale dei Vigili Urbani, è evidente l'impatto sulla ruota posteriore della bicicletta con lo spigolo dell'auto ed il fatto che io avessi completato l'attraversamento dalle tracce ematiche sull'asfalto. A conferma la dichiarazione dell'automobilista che io arrivavo da destra ad alta velocità! Continuerò ad amare la bicicletta ed a pensare che una mobilità sostenibile è possibile però faticherò a pensare di essere un utente debole tutelato! Enzo Ibellani25 aprile Il pensieroreazionarionLa tesi sostenuta da molti della sopravvenuta inutilità dell'antifascismo ha rianimato quel pensiero reazionario che credevamo estinto. La crescita dei movimenti di estrema destra risulta inequivocabile: un problema da analizzare nelle sue cause più profonde mentre oggi ci limitiamo a reagire solamente con proposte di legge inadeguate e azioni repressive, invece di prevenire affrontando la delicata questione sul piano della cultura, civile e politica. Un esempio rappresentativo esauriente, sono le persistenti e rinnovate polemiche sulle "foibe" un'orrenda e tragica vicenda che fa parte della storia ma che ancora oggi è oggetto di violenta diatriba. Restando fermo il rifiuto a qualsiasi strumentalizzazione del passato, il disgustoso gioco dell'estremismo bipartisan rifiuta a priori l'essenziale ricerca della verità, assolvendo la propria parte e i suoi errori evocando quelli della parte avversa. Rimuovere l'ingombrante passato evitando di acquisirne consapevolezza equivale ad un ulteriore schiaffo alla storia e alla memoria della Resistenza, oggi soggetta a derisione e dimenticanza. Parlarne pacatamente senza ambiguità e preconcetti eviterebbe l'accrescere di un astio represso nel tempo e mai sopito. Un evento storico e determinante come il 25 aprile del '45 non può disperdersi in stanche e ripetitive commemorazioni, bensì merita di essere rivalutato per quello che è : una grande festa popolare importante per la nostra democrazia.Silvano LorenzonMaserada sul Piave