Strage di ventenni: sette in tre mesi

MONTEBELLUNASimone Giupponi, 18 anni, è la settima giovane vittima sulle strade della Marca in poco più di tre mesi. Inizia ad essere una vera e propria emergenza che non può essere spiegata solamente con l'inesperienza che può portare a sottovalutare un fondo scivoloso, una brutta curva, o la manovra di un altro mezzo. «Un'analisi è doverosa, e può essere utile, ma va fatta con molti dati a disposizione» aveva spiegato il comandante della Polstrada Alessandro De Ruosi, «bisogna studiare quanto avvenuto a bocce ferme se si vuole trovare una risposta utile alla collettività». Intanto, purtroppo restano i nomi e i volti di vite strappate al loro futuro spesso in luoghi ben lontani dagli "incroci pericolosi" o dalle "strade della morte" disseminate di croci e fiori, e poi di rotonde.La prima vittima di questo 2018 è stata Massimo Pizzol, 18enne studente dell'Ipsia di Vittorio Veneto, morto la notte del 21 gennaio mentre rientrava a casa quasi all'alba in macchina con un amico. Lo scontro è avvenuto a San Fior, lungo la Pontebbana, Massimo viaggiava senza cinture purtroppo, e l'impatto con un'altra auto gli è stato fatale. Il 9 febbraio, di mattina, poco distante dall'uscita del casello autostradale Sacile Est, a perdere la vita è la studentessa universitaria Eleonora Gava, di soli 19 anni. Viveva a Sarmede, stava andando ad Udine per un esame universitario, viaggiava in auto con un amico, la loro utilitaria si è schiantata con un furgone e per lei non c'è stato nulla da fare. Domenica 18 febbraio altro incidente, altra giovane vittima: il diciottenne rumeno Coman Cosmin da anni residente in Italia a San Polo di Piave. Avrebbe compiuto 19 anni, quella sera di metà febbraio si è schiantato con la sua amata moto contro un furgone a Santa Luicia di Piave. L'amico che era con lui ha riportato gravi ferite, lui è morto.Nella successiva notte tra sabato e domenica c'è stato l'incidente che è costato la vita al 19enne Tommaso Calesso, e quasi esattamente tre mesi fa l'incidente che ha aperto questa terribile e drammatica strage di ragazzi: quello costato la vita alla 21enne Federica Brollo di Caerano. Era in macchina con il fidanzato, tornavano da una festa, era l'alba di una domenica di inizio dicembre; l'auto sulla quale viaggiavano è uscita di strada schiantandosi contro la spalletta di un ponticello e pare che lei non indossasse le cinture. È morta nel trasporto in ospedale. Ultimo in ordine di tempo, lo schianto in cui è morto il 23enne Andrea Vanin a Quinto di Treviso. Stava rincasando dopo una serata trascorsa con amici ed è morto a poche centinaia di metri dalla sua abitazione.©RIPRODUZIONE RISERVATA