Un Monte eroico (in 9) sgambetta Arzichiampo

MONTEBELLUNA Grinta dei giorni migliori e piglio da grande nel primo tempo. Cuore e capacità di soffrire a scandire la ripresa, con un monumentale Milan a parare l'imparabile. Il risultato è un Montebelluna che schiena l'Arzichiampo ex secondo (bis dell'andata) e riassapora la vittoria dopo tre mesi. Una resurrezione che matura dopo uno stoico finale in doppia inferiorità numerica e al cospetto di un avversario con organico da Lega Pro. Due considerazioni, dopo uno scalpo che potrebbe suggerire la strada-salvezza ai biancocelesti: il bel gioco alla fine paga sempre; la fiducia della società in Zulian (2 punti nelle precedenti 9) s'è rivelata decisiva.I gol. Il Monte passa in vantaggio al 10' su rigore procurato da Pettinà, atterrato da Bordi: perfetta l'esecuzione di Tonizzo. Il remake matura poco dopo la mezz'ora: Dani affossa Sartori in posizione defilata, il centrale friulano non perdona dagli 11 metri. Immediata la risposta vicentina: semigirata a centro area del subentrato Raimondi, troppo solo. Zulian sostituisce lo squalificato Diop con Cosner, puntando in mediana sull'estro di De Vido. Davanti, il sempre più convincente Sartori partner di Veratti. I biancocelesti mostrano subito un piglio aggressivo e l'ottimo approccio viene premiato dalla conquista del secondo penalty nelle ultime due uscite. L'1-0 non modifica l'atteggiamento del Monte, tanto che nella prima mezz'ora i maggiori pericoli arrivano tutti dagli uomini di Zulian. Non solo: occupazione territoriale e possesso dovrebbero competere all'ex seconda forza del torneo, invece i montelliani sono abituati a giocare con l'autorevolezza dei forti. Peccato, nel recente passato, fossero mancate concretezza e concentrazione nei momenti clou (più tanti peccati di gioventù). Il doppio vantaggio viene presto dimezzato da Raimondi, che poco prima aveva sostituito Nobile. Un cinismo che fa coincidere il gol con la prima vera chance: gli ospiti, fino a quel frangente, ci avevano provato con sterili contropiedi. Poi la truppa Italiano spedisce a fil di palo con Forte, ma, buon per il Monte, il tè caldo è dietro l'angolo. Il pensiero, a metà gara, è che tutti si stanno esprimendo al massimo. Ed è da incorniciare il volo con cui Milan sventa a inizio ripresa la zuccata di Odogwu. Ora sono i vicentini a offendere con insistenza, tanto che l'estremo ex Treviso deve esaltarsi una seconda volta su Raimondi. L'arretramento dei locali genera opportunità a grappoli, ma l'Arzichiampo sciupa l'inverosimile: al 23', Odogwu è a tu per tu con Milan, che lo ipnotizza. Da applausi il portiere classe '83: migliore prestazione del campionato. I rossi a Fabbian e Veratti (gomitata a Bigolin) amplificano la sofferenza. Promossi e bocciati. Svetta Milan, lo "incalzano" Tonizzo e Nchama. Il peggiore è Odogwu: non ne becca una. Mattia Toffoletto