«Senza le varianti traffico nel caos»

di Davide NordiowCASTELFRANCOSuperstrada Pedemontana, individuare e risolvere i "colli di bottiglia" che rischiano, nel tentativo di risolvere il problema traffico, di complicarlo ulteriormente: a farsi carico di questa missione è la Confartigianato della Marca che in tre incontri proverà a mettere ordine sulle problematiche dell'infrastruttura che collegherà Vicenza e Treviso. Ieri pomeriggio il primo, all'hotel Fior a Castelfranco, concentrato sulle problematicità di quest'area: «Ma lo sguardo è e deve essere più ampio - spiega il presidente di Confartigianato Treviso Vendemiano Sartor, insieme ai colleghi di Castelfranco Oscar Bernardi e di Montebelluna Fausto Bosa - si deve fare sistema e non pensare ognuno al proprio orticello. Questo lo si fa condividendo le diverse problematicità che poi presenteremo in modo analitico alla Regione. Quelle che è chiaro è che le opere accessorie al tracciato principale della Spv sono strategiche, primo perché saranno quelle che ne garantiranno un maggior utilizzo e quindi un ritorno economico, secondo per risolvere i problemi di traffico ordinario e locale. Del resto è per questo che era stata scelta l'ipotesi superstrada e non autostrada: perché permetteva più caselli e quindi più accessi dal territorio». E la buona volontà di offrire uno sguardo condiviso del territorio pare ci sia: «Lo dimostra - ha sottolineato Stefano Marcon, sindaco di Castelfranco - proprio il fatto che qui oggi si sono riunite tre Ipa, Castellana, Asolana e Montebellunese, che già hanno cominciato su altri progetti ad avere una visione comune».«La logica - ha aggiunto Marzio Favero, primo cittadino di Montebelluna - deve essere quella di considerarci ormai una città unica, per la quale è necessario un piano del traffico». Davanti ai sindaci e ai consiglieri regionali Silvia Rizzotto, Nazzareno Gerolimetto e Antonio Guadagnini è stato quindi presentato lo studio affidato alla società di consulenza Idea Tolomeo che mette in luce vantaggi ma anche le criticità della Spv: «I colli di bottiglia ci sono già ora - ha spiegato il ricercatore Sergio Maset - ed è inevitabile che se taluni spariranno, altri rischiano di essere ancora più penalizzanti». I «punti di attenzione», come sono stati chiamati, sono ben tredici nel percorso della Spv e metà sono proprio nell'area interessata dal primo incontro della Confartigianato: c'è ormai il cronico problema del "valico" di Fonte, quasi perennemente assediata da code di mezzo chilometro in ambedue le direzioni, il rischio di Loria-Mussolente- Godego che senza la bretella che arriva alla ex Statale del Santo vedrà i centri cittadini invasi da mezzi pesanti, ma anche quello di Riese che senza l'altra bretella che interessa anche Vedelago, teme che Vallà si crei una situazione ancora più precaria dell'attuale.Dall'altro capo della Spv, si preannuncia problematico il nodo di Spresiano-Povegliano e la parte sud di Treviso verso la Feltrina. Il problema è che al momento si tratta di timori: solo con l'entrata in funzione dalla Spv sarà possibile avere un dato concreto sull'impatto delle nuove direttrici.Perché, inutile nasconderlo, come ha sottolineato Marzio Favero, «i caselli diventeranno poli magnetici, un problema che stiamo sottovalutando». Si tratta quindi di ipotizzare un futuro prossimo e questo potrà avvenire solo con una simulazione dei flussi di traffico, basato su funzioni matematiche, per avere un quadro almeno verosimile. «È un dato fondamentale - aggiunge Vendemiano Sartor - e lavoreremo anche su questo. Dobbiamo sfruttare al massimo i due anni che i separano alla conclusione della costruzione della Spv, ma non dobbiamo prendere questo termine come ultimo: possiamo pensare anche in un arco temporale di cinque anni da adesso. Non tutto sarà pronto subito, ma saremmo pronti a farlo quando ci saranno le risorse economiche adeguate. E dobbiamo pensare anche che ci possono essere risorse anche extra Regione, non saranno molte ma ci sono. Si deve porre un problema finanziario anche per le bretelle, per le opere accessorie che permetteranno di accedere con facilità alla Spv e quindi a creare entrate con i pedaggi».©RIPRODUZIONE RISERVATA