La Monti sul palco con i "dieci indiani" di Agatha Christie

di Alessandro Valenti Scritto nel 1936 e adattato per il teatro nel 1943, "Dieci piccoli indiani (E non rimase nessuno)" è considerato da molti, ancora oggi, il capolavoro di Agatha Christie. Un "giallo" dalla perfetta struttura narrativa, capace di tenere sino all'ultimo con il fiato sospeso il lettore/spettatore. Venerdì e sabato alle 20, 45 e domenica alle 16 il Comunale Mario Del Monaco di Treviso manda sul palcoscenico un cast eccezionale, tra cui Ivana Monti, Pietro Bontempo, Leonardo e Mattia Sbragia, Luciano Virgilio per dare vita ad un itinerario che si avvale della traduzione di Edoardo Erba, un drammaturgo che si è diplomato alla scuola del Piccolo Teatro di Milano e che insegna, dopo la laurea in lettere moderne, "Scrittura per la scena e per lo schermo" all'Università di Pavia, e della regia di Ricard Reguant, drammaturgo, sceneggiatore e produttore televisivo catalano. Da sottolineare che il romanzo uscì in Italia nel 1946 col titolo ".... . E poi non rimase nessuno". Era il numero 10 della fortunatissima collana "Giallo Mondadori" e con il suo sensazionale record di 110 milioni di copie, è il libro giallo più venduto in assoluto, piazzato all'undicesimo posto nella classifica dei best-seller con più incassi della storia (terzo posto se consideriamo solo i romanzi). La trama è da subito avvincente. Alla vigilia della Seconda Guerra Mondiale, dieci persone che non si conoscono tra loro sono state invitate, per vari motivi, su una bellissima isola deserta. Arrivati nelle camere, trovano affissa agli specchi una filastrocca, "Dieci piccoli indiani", in cui si racconta come muoiono, uno dopo l'altro, tutti i dieci protagonisti. Una serie di omicidi misteriosi infonde il terrore nei sopravvissuti, i quali iniziano ad accusarsi a vicenda sino ad arrivare alla conclusione che l'assassino si nasconde tra di loro. Rappresentato a Broadway nel 1943, lo spettacolo vi rimase in scena per 426 repliche. L'opera teatrale differisce dal romanzo nel finale, in quanto, la Christie, non volendo dare al pubblico un finale considerato troppo drammatico per quegli anni, decise di cambiarlo con un lieto fine, che oggi risulta un po' deludente e frettoloso. Per questo motivo, in accordo con la Agatha Christie limited, questa versione diretta dallo spagnolo Ricard Reguant recupera il finale originale, caratterizzato da uno svolgimento mozzafiato, che gli autori dello spettacolo si dicono certi incontrerà i favori del pubblico e renderà giustizia all'adattamento. Sabato alle 18 per "I Dialoghi sul teatro" nel Ridotto del Comunale la compagnia dialoga con Caterina Barone, critico teatrale e docente di Storia del Teatro all'università di Padova. Biglietti da 12 a 32 euro. Info: 0422540480, www. teatrocomunaletreviso.it, biglietteria@teatrispa.it.