Treviso-Ostiglia, ecco l’appalto per finirla

Cicloturismo? Sì, grazie. È senz'altro questa la risposta di Treviso al tanto atteso avvio dei lavori che completeranno il cosiddetto "ultimo miglio" (definito dai più «eterno») della pista ciclopedonale Treviso-Ostiglia, in comune di Treviso. La regione Veneto ha infatti ufficializzato a fine dicembre l'aggiudicazione dell'appalto – per un importo che supera il milione e 300 mila euro – ad un pool di ditte (quattro trevigiane e una friulana), dando così il definitivo (e tanto atteso), salvo imprevisti, via ai lavori. Lavori che partiranno, secondo una nota della Regione, entro febbraio, per concludersi in 115 giorni, giusto in tempo per far godere a cittadini e cicloturisti la freschezza del percorso sull'antico sedime della ferrovia militare entro l'estate. L'opera nel suo insieme – per la quale si erano esposti vari sindaci, fra tutti il primo cittadino Manildo e il suo omologo mantovano, con tanto di firma simbolica sotto l'ombra di porta Santi Quaranta - prevedeva un finanziamento regionale di 2 milioni e 500 mila euro, approvato dalla giunta Zaia a dicembre 2015 ma a cui - sino ad ora - non era seguito alcun passo pratico. Per questo, non vedendo concretizzarsi nulla in tutto il 2016, più di qualcuno aveva definito il tratto mancante, che da via Aeroporto giunge a viale della Serenissima e a San Giuseppe, l'«eterno ultimo miglio». Oggi, però, l'ufficialità c'è. E per Treviso rappresenta un'occasione importante, a maggior ragione dopo il completamento dei lavori di collegamento ciclabile tra via Bernardi, via 15 Luglio e viale Montegrappa. «Ci avevamo visto giusto» commenta l'assessore ai lavori pubblici Ofelio Michielan «per i lavori di completamento dell'ultimo miglio la competenza era regionale, ma siamo davvero soddisfatti e contenti di aver contribuito al collegamento con il centro città». Nel frattempo, oltre a delle migliorie alle piste ciclabili, l'obiettivo dell'amministrazione resta uno: portare i cicloturisti all'interno delle mura cittadine. Alessandro Bozzi Valenti ©RIPRODUZIONE RISERVATA