Addio a Lorenzon anima del Molinetto ed ex sindaco

di Diego Bortolotto wREFRONTOLO Se il Molinetto della Croda è il simbolo di Refrontolo, lui era l'angelo custode del Molinetto e soprattutto del territorio, emblema dell'associazionismo e del volontariato. Pietro Lorenzon, presidente dell'associazione Molinetto della Croda, è deceduto ieri a 76 anni, a seguito di una breve malattia. Sindaco per dieci anni, faceva parte anche del gruppo alpini ed era stato fondatore della Pro loco. Lorenzon ha rappresentato un pezzo di storia del paese, protagonista sia della vita amministrativa che sociale. Per trentaquattro anni è stato impegnato in consiglio comunale e tra il 1985 e il 1995 è stato primo cittadino di Refrontolo. Fu proprio il quel periodo che, lungimirante, fece diventare il Molinetto una proprietà pubblica. Quel luogo da sogno è diventato non solo il simbolo del paese, ma anche della natura e del turismo dell'intera Marca Trevigiana. Lorenzon aveva iniziato la sua carriera lavorativa come tipografo, poi per oltre vent'anni era stato impiegato di banca per la Cassamarca, sino a quando andò in pensione a metà anni '90. Si potè così dedicare con ancora maggiore impegno alla sua passione e all'impegno come volontario per il suo paese. Una delle sue missioni è stato il recupero del Molinetto, acquistato per 110 milioni di lire, con il supporto di Cassamarca. Attraverso l'associazione che ha creato è stato valorizzato quel luogo, anche grazie a vari eventi, come ad esempio la mostra dei presepi, in corso in questo periodo natalizio. La tragedia del 2 agosto 2014 aveva profondamente colpito anche Pietro Lorenzon. Era stato tra i primi ad intervenire e nei giorni dopo la tragedia a scavare per ripristinare quella che era come una sua seconda casa. Voleva che venisse onorata la memoria delle quattro persone che lì hanno perso la vita. Lorenzon era inoltre stato tra i fondatori della Pro Loco e faceva parte del direttivo e ne era segretario. Andava fiero anche della sua penna nera, alpino della Julia, e non si perdeva mai un'adunata. Avrebbe partecipato anche a quella del Piave 2017, proprio nei suoi territori. Ma a novembre il presidente del Molinetto della Croda era stato ricoverato a seguito di ulcera, da cui non è più riuscito a ristabilirsi. Si sono verificate delle complicazioni causate da un virus e nell'ultima settimana le sue condizioni di salute sono precipitate. La notte scorsa è deceduto. «Aveva una vocazione per la salvaguardia e la cultura del territorio», ricordano commossi i familiari. Pietro Lorenzon lascia la moglie Antonietta, i figli Paola e Luigi, i fratello Bruno e la sorella Rosetta, che insieme a tutti i parenti lo ricordano con enorme affetto. Il funerale sarà celebrato sabato pomeriggio alle ore 15 nella chiesa di Refrontolo, dove domani alle 19.30 verrà recitato il rosario. «Pietro Lorenzon ha sempre voluto molto bene a Refrontolo e alla sua gente - lo ricorda così monsignor Pietro Varnier, parroco decano di Refrontolo -. Il suo impegno si è profuso in tantissime attività». Per il paese è un lutto che coinvolge tutti. «Ci lascia un vuoto, si è sempre dedicato allo sviluppo della comunità», ha detto il sindaco Loredana Collodel.