Balliana sceglie gli artigiani: addio politica

CONEGLIANO Seimila giorni da consigliere comunale, incarichi in quattro amministrazioni dal 1998 a oggi, centinaia di sedute, riunioni, votazioni. Dopo 17 anni in consiglio comunale, la storia d'amore fra la politica e il consigliere (ex assessore) Loris Balliana è giunta al capolinea: ha vinto "l'amante", quell'incarico in Confartigianato che lo rende incompatibile per la politica cittadina. Balliana, 66 anni e da poco eletto vicepresidente del mandamento di Conegliano, ha rassegnato le dimissioni da consigliere del gruppo di maggioranza Forza Conegliano. E la politica locale ha perso uno dei suoi rappresentanti più conosciuti, entrato in municipio con il primo mandato di Floriano Zambon nel 1998, diventato assessore alla Cultura e confermato nella giunta di Alberto Maniero, prima, e nel bis targato Zambon, poi. Fosse stato per lei, avrebbe continuato ancora? «Sì, ma capisco la mia incompatibilità. Con il mio ruolo in Confartigianato rappresento le piccole imprese locali, c'era il rischio di cadere in qualche conflitto di interessi. Quattro mandati consecutivi li ho fatti, è stato un lungo cammino, ogni tanto mi è capitato anche di pensare: ma chi me lo fa fare? Però non ho mai mollato». Qual è la cosa che l'ha resa più orgogliosa di questi 17 anni? «Ho fatto un grande lavoro nelle politiche giovanili e nella scuola. All'inizio i presidi ci guardavano come alieni, non erano abituati ad avere rapporti con gli amministratori. Poi abbiamo condiviso un percorso importante: da lì è nato anche il Progetto Giovani, e abbiamo portato trenta ragazzi all'Expo di Shangai con LabInn». Dal 1998 a oggi Conegliano è cambiata e si è spenta come sostengono in molti? «Al contrario, è diventata un polo di riferimento per la cultura. Basti pensare a com'è stato rilanciato palazzo Sarcinelli. Abbiamo investito tanto sull'immagine della città, che si è accesa da quegli anni, prima c'erano solo gli exploit di Antenna Cinema». Un rammarico? «Non aver messo insieme i servizi dei Comuni del Coneglianese. È stata una sconfitta: circa cinque anni fa era tutto fatto, poi qualcuno si è messo in mezzo (anche tra le stesse forze di maggioranza) e ha bloccato un'operazione che ci avrebbe fatto risparmiare 5 milioni di euro l'anno. Poi l'unione dei servizi qualcuno l'ha fatta, senza Conegliano». Senza politica come si godrà il tempo libero? «Beh tra il nuovo incarico in Confartigianato e il mio lavoro in una società di comunicazione, non ne avrò molto di più». (a.d.p.)