Flessibili e creative Crescono le imprese guidate da donne

di Valentina Calzavara Le donne stanno traghettando il Nord Est fuori dalla crisi. Creatività e versatilità gli elementi che hanno permesso all'imprenditoria femminile di fare la differenza, dando vita a un piccolo miracolo economico: nella sola Marca le aziende "in rosa" sono cresciute del sei per cento in un anno. Un fenomeno trasversale che ha abbracciato svariati settori produttivi, dall'agroalimentare alla moda, passando per la scienza. Donne al comando. Esperienze di successo sono state raccontate ieri a palazzo Giacomelli nell'incontro "Donne al top" organizzato dalla Fondazione Marisa Bellisario. «Le donne sono una grande energia e questo nostro territorio lo sta comprendendo. Abbiamo rilevato che alcune aziende in crisi assumono spesso donne per riqualificare la produzione e questo è un fattore positivo», spiega Tiziana Stefanel Prevedello, delegata di Treviso dell'associazione, «nell'ultimo periodo abbiamo accelerato sulla parità di genere, ma chiediamo che la Politica faccia la sua parte, sostenendoci con adeguate politiche di welfare capaci di arginare il crollo demografico del nostro Paese». Le testimonianze. A regalare la loro testimonianza di successo: la pittrice Olimpia Biasi, il direttore d'orchestra Elisabetta Maschio, la ricercatrice Sabrina Meneghello, la fashion curator Maria Luisa Frisa, la stilista Elisabetta Armellin, l'imprenditrice Sara Meneguz, la master sommelier Pia Martino e la stilista culinaria Laura Zavan. Donne che hanno portato alto il nome dell'Italia nel mondo. «Storie dimostrano che le donne si sanno mettere in discussione con capacità, pragmatismo e creatività», sottolinea Giustina Destro, presidente della delegazione Veneto Fondazione Bellisario, «non da ultimo la preparazione scolastica sta appianando le differenze e permettendo alle donne di entrare in settori storicamente maschili come la farmacia, l'agraria e la meccanica». Il prefetto. E poi ci sono manager impegnate sul fronte della sicurezza come il prefetto di Treviso, Laura Lega che ha parlato della sua esperienza: «Il metro è le competenza, ma la governance è una delle doti femminili. Io provengo da un ambiente molto virilizzato, negli anni le donne prefetto sono aumentate, così come nelle imprese e nell'alta amministrazione». Molteplici settori, ma unico il minimo comune denominatore, «la capacità di fare network» ha ricordato Andrea Tomat, presidente Lotto Sport Italia spa. Proprio sull'importanza del "fare rete" si è soffermato anche Alberto Passi, presidente Ville Venete, portando un esempio concreto: «Noi contiamo 4.300 ville tra Veneto e Friuli Venezia Giulia, al momento abbiamo 100 associati ma puntiamo al raddoppio. Le donne potranno avere un ruolo importante». Natalità e servizi. Prospettive che necessitano di un sostegno adeguato, ricorda Gilberto Muraro, presidente della Cassa di Risparmio del Veneto: «L'Italia deve rafforzare la natalità compensando con servizi sociali adeguati e investimenti per la famiglia». La campionessa. A ricordare a tutte le donne anche il loro ruolo di madri, ci ha pensato Bebe Vio, campionessa mondiale di fioretto paralimpico. «Parlo da figlia, ma sono convinta di una cosa: per vincere occorre fare team e i primi componenti della squadra sono proprio i familiari, in particolare mia madre. Le donne hanno anche questo ruolo prezioso». ©RIPRODUZIONE RISERVATA