Liventina, ecco il giorno dell’esordio

MOTTA DI LIVENZA L'attesa è finita: dopo 91 giorni, dall'ultima gara ufficiale datata 14 giugno, e dopo la promozione a pieni voti dell'impianto di via De Gasperi da parte della commissione di vigilanza, la Liventina torna a giocare al "Samassa", tana dei biancoverdi, con la visita dei bellunesi dell'Union Ripa La Fenadora. La sfida fra trevigiani e bellunesi, manca da tre stagioni, da quando cioè i neroverdi di Pedavena, chiusero anticipatamente i conti spinti dai gol di Sandro Andreolla. Entrambe le squadre domenica hanno perso le rispettive partite: la Liventina a Triesete, l'Union Ripa in casa contro il Campodarsego. Entrambe dunque cercheranno riscatto immediato per iniziare la propria corsa verso i rispettivi obiettivi. Assente per squalifica capitan Marco Vianello, il tecnico dei biancoverdi Mauro Tossani, recupera Massimo Gardin ed Enrico Grandin, e in più trova la novità Salam Denè, attaccante, classe 1993, che lo scorso anno ha indossato la maglia del Padova. Cresciuto nel vivaio liventino, il giovane Denè, lascia la Liventina per andare prima a Firenze, e poi a Roma sponda Lazio. Sulla strada di Denè, c'è la serie B con la maglia della Salernitana e poi i ritorni prima a Roma e poi a Firenze. La scorsa stagione a Padova alla corte di mister Carmine Parlato, con l'esordio in biancoscudato nel 3-1 contro il Kras Repen. Può giocare sia come attaccante esterno, indipendentemente a destra o a sinistra, ma, all'occorrenza, può fare anche il centrale. Probabile dunque che nella sfida di oggi, Tossani decida di schierarlo dall'inizio al fianco di Enrico Grandin. La partita di domenica a Trieste, nonostante il risultato, ha dimostrato come la Liventina possa starci in un campionato lungo e difficile come la serie D. L'apporto di un giocatore come Denè, attaccante giovane ma che può ricoprire tutti e tre i ruoli, può soltanto dare dell'altra qualità all'attacco della squadra allenata da Tossani. L'undici anti Union Ripa prende le mosse da quello sceso in campo domenica al Rocco, arbitro Ismaele Morabito della sezione di Acireale, assistenti: Fabio Fabris di Pordenone e Giovanni Masini di Gorizia. Questo dunque il probabile undici: Rossi tra i pali; difesa a quattro con: Perissinotto, Cofini, Gardin e Cescon; in mezzo al campo Boem, Pagan e Soncin; Zanettti sulla trequarti dietro le punte Denè e Grandin. E allora non resta che dire: fuoco alle polveri. Marco Guerrato