Dalla Libera, il sindaco ex dc prestato al centrosinistra «Con me civiche in Regione»

di Giuseppina Piovesana wODERZO Rivoluzione a Oderzo con la nomina del sindaco Pietro Dalla Libera a consigliere regionale. Entro luglio sarà formalizzato, dal consiglio comunale, il passaggio di consegne fra l'attuale sindaco e il vicesindaco Bruno De Luca, che guiderà la giunta fino alle prossime lezioni comunali, che si svolgeranno nel 2016. Inattesa la notizia del ricalcolo dei voti e degli eletti al consiglio regionale, è piombata a Oderzo proprio mentre il sindaco presiedeva il consiglio comunale. Bruno De Luca, attuale vicesindaco, farà da traghettatore per il rimanente anno (scarso) di amministrazione: le elezioni sono infatti in programma verso maggio 2016. De Luca è nato a Oderzo nel 1950, ingegnere, è entrato a Ca' Diedo con la lista civica Cittadini Uniti. Ha chiaro in mente il programma per questi dodici mesi: «Verso la continuità, nel migliore dei modi. Obiettivo primario ora è la costruzione della scuola di Piavon. Per quanto mi riguarda avrò un occhio di riguardo soprattutto verso le frazioni di Oderzo, sviluppando iniziative per la manutenzione, naturalmente con le risorse che abbiamo. Ma stiamo ancora attendendo comunicazioni ufficiali dalla Regione per la nuova situazione», puntualizza. «Quando tutto sarà chiaro, verrà convocato il consiglio comunale che sancirà il passaggio di consegne. Credo che si farà entro la fine del mese di luglio», conclude Bruno De Luca. Più articolato il curricolum politico del sindaco Pietro Dalla Libera, avvocato, nato a Oderzo nel 1955. Si era formato negli anni '80 fra le file della Democrazia cristiana. Poi, con la crisi dei partiti, Pietro Dalla Libera, allora consigliere comunale, aveva restituito la tessera: «Da venti anni non ho più nessuna tessera di partito in tasca», tiene a precisare. «Sono stato convinto sostenitore delle idee della Dc, poi quando negli anni '90 del secolo scorso, si è visto come fosse degenerata quella fase politica, ho restituito la mia tessera e non ne ho più avute», ha ricordato anche ieri. Quindi dieci anni fa, decise di sfidare la Lega Nord, che a Oderzo aveva una fra le sue roccaforti, e vinse. Nel 2006 l'avvocato si aggiudicò il ballottaggio col 55,7 per cento dei consensi, superando niente meno che Bepi Covre. Nel 2011 sbaragliò Michela Durante, sempre della Lega Nord, con oltre il 60 per cento dei consensi. Divenne coordinatore delle liste civiche, dicendo: «Le liste civiche hanno dato voce e rappresentanza ai cittadini, auspico una formazione nazionale di liste civiche svincolate dai partiti». Nel 2011 fu rieletto sindaco, sempre con la sola forza di due compagini fieramente prive di marchi parlamentari : «Oderzo Sicura» e «Cittadini Uniti». Quindi la parentesi "montiana", che non ebbe grande successo e finì presto nel dimenticatoio. Dalla Libera era comunque già arrivato alla fine del secondo mandato, gli mancava meno di un anno alla conclusione, e dopo non sarebbe più stato candidabile come sindaco di Oderzo. Il suo passaggio in Regione, quindi, non fa altro che anticipare di meno di un anno un ricambio che comunque avrebbe dovuto avvenire nel 2016. Alle recenti Regionali Dalla Libera è stato capolista di Veneto Civico, una delle liste a sostegno della candidata del centrosinistra Alessandra Moretti: «Ringrazio tutti i cittadini che hanno riposto fiducia in me. Farò il possibile, anche in Regione, per avvicinare la politica alla gente», dice Pietro Dalla Libera. Secondo il modello già attuato in questi anni a Oderzo. ©RIPRODUZIONE RISERVATA