Stelle, campioni e bellezza nel grande show di Vinitaly

di Cristiana Sparvoli Alcuni produttori non hanno fatto in tempo a disfare le valigie di ritorno dal ProWein di Düsseldorf, chiuso martedì scorso con un bilancio di 52 mila partecipanti e 5.970 espositori, che alla Fiera di Verona già domenica si accendono i riflettori sulla 49ª edizione del Vinitaly (22-25 marzo), in anticipo rispetto al consueto calendario, carica di aspettative per misurare lo stato di salute del vino italiano. La provincia di Treviso calerà a Verona con una massiccia rappresentanza di tutta la filiera enologica. La parte del leone spetta al Prosecco, che da anni è la "locomotiva" della spumantistica italiana nei mercati internazionali (rappresenta il 61% delle bollicine tricolori vendute negli USA, dato 2014, e il 26% sul totale degli importati). Ma c'è prosecco e prosecco. E al Vinitaly si insegnerà a distinguere le varie espressioni di questo "fenomeno". Sulla guida alla biodiversità punta il Consorzio di tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore (Docg): lezioni, incontri, degustazioni al Pad. 8 per raccontare la produzione storica delle colline d'Alta Marca, dalla vigna al calice, con degustazioni delle Rive, del Cartizze e della tipologia "sui lieviti", che riscuote molto consenso, nonchè gli studi per la salvaguardia di vecchi ceppi di viti a tutela della biodiversità della varietà Glera. Il Consorzio Vini Asolo Montello (Pad. 4 del Veneto) festeggia i 30 anni della fondazione per la prima volta con un proprio spazio istituzionale. Presenta l'Asolo Prosecco Superiore Docg e il Montello Docg, oltre alle varie Doc di quei colli. Nello stand consortile si degusteranno i vini di Beato Gerardo, Callegari, Costa Nerino, Lorenzato, Pozzobon Comm. Rosalio, Sartor, Società Martignago, Tenuta Baron, Terre dei Castellaz.Il Consorzio Prosecco Doc (306 milioni di bottiglie), raddoppia gli spazi espositivi: oltre a quello del Pad. 4-B4, apre un nuovo stand in area H e propone un calendario fitto di eventi di informazione, formazione, promozione, intrattenimento e cibo (tra cui il gemellaggio con il Consorzio Prosciutto San Daniele). Alle 10 di lunedì incontro con le atlete dell'Imoco Volley Conegliano sponsorizzate Prosecco Doc. Cultura nello stand del Consorzio Vini Venezia, che associa aziende trevigiane, con la presentazione (lunedì alle 11) del libro "Il vino nella storia di Venezia - Vigneti e cantine nelle terre dei Dogi tra XII e XXI secolo" e l'anteprima del docufilm sul viaggio delle antiche viti dall'Armenia a Venezia passando per l'Istria. La società consortile Treviso Glocal e la Camera di commercio di Treviso hanno una vasta vetrina nel padiglione 4 Veneto (stand B4) in cui esporranno le aziende Antonio Facchin, Dea Rivalta, Le Mesteghe, Mass Bianchet, Nardi Giordano, Leonardo Ronfini, Scandolera, Tenuta Capoest, Lucchese e Valdellövo. Oltre agli spazi "istituzionali", nel salone veronese le aziende nei propri stand attendono visitatori e buyer con molte novità ed iniziative. Adami propone in assaggio la nuova annata 2014 del Col Credas Brut Valdobbiadene docg, Rive di Farra di Soligo, gusto asciutto e molto secco (Pad. 4 - stand A2). Col Vetoraz (Pad. 6 - stand C5) per esaltare il Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg Brut e Brut Rosa Dodici Lune lo abbina alle Terrine di Enzino, ideate dallo chef Enzo De Prà, decano delle Stelle Michelin, del Dolada di Plois in Pieve d'Alpago. Quindi martedì 24 Alessandro Ballan, grande campione del ciclismo, consegnerà ai soci di Col Vetoraz la maglia del G.S. Mastromarco, di cui l'azienda è sponsor. Le Sorelle Bronca (Pad. 6- stand E5) lanciano il nuovo Particella 68 Prosecco Superiore, dal nome catastale dei filari coltivati a Colbertaldo di Vidor da Antonella ed Ersiliana Bronca, mentre Duca di Dolle, tenuta a Rolle di Cison della famiglia Baccini, dopo il debutto nel 2014 nel salone Bio, quest'anno è nello stand del Consorzio Prosecco Docg ed anticipa il cambio di strategia produttiva (l'uscita dal biologico) dal 2015. Desiderio Bortolin (Pad. 8 stand H4) veste di nuovo lo stand della Bortolin Angelo Spumanti e domenica presenta ufficialmente la nuova bottiglia del Valdobbiadene Docg. Astoria (pad. 4 stand G8) propone un arcobaleno: oro delle medaglie del Cartizze Arzanà; l'arancio e il rosa del 9.5 Cold Wine dedicato al Papeete Beach di Milano Marittima e lo spumante del Giro d'Italia; il verde del Gaggiandre spumante prosecco Doc Treviso biologico. Molto oro anche da Bottega (Pad. 5 C7), che lunedì festeggia i 15 anni dello spumante "Gold" con un Jeroboam da 3 litri intarsiato di cristalli.Villa Sandi di Giancarlo Moretti Polegato (Pad. 6 E4) punta sul Metodo Classico (molto gradito nei mercati anglosassoni) e lunedì 23 presenta Opere Serenissima, il primo metodo classico prodotto secondo il disciplinare della nuova Doc Serenissima, creata nel 2011 dalla Regione Veneto. Stelle della ristorazione brillano tra il design innovativo di Mionetto (Pad. 4 B3): Raffaele Ros del San Martino (Scorzè) e Lorenzo Cogo di El Coq (Marano Vicentino) abbinano le loro creazioni ai vini Mionetto, che punta pure sul debutto della linea Avantgarde Collection, esclusiva del canale Ho.Re.Ca.Fiocco rosso in casa Montelvini della famiglia Serena (Pad 4 E6) : tenuta a battesimo da Davide Oltolini (critico gastronomico di Uno Mattina In Famiglia), lunedì sarà stappata la prima bottiglia dello Zuiter Montello Docg. Carpenè Malvolti segue le orme dell'avo Antonio, che fondò nel 1876 la Scuola Enologia Cerletti, e presenta con gli studenti dello storico istituto di Conegliano la pluriennale ricerca Generazione Docg (lunedì nello stand B5 Pad. 5), affondo sulle origini storiche e culturali del Prosecco. Ricerca da cui nasce un nuovo frutto enologico che verrà presentato in anteprima. Parlano di turismo esperenziale Gianluca e Desiderio Bisol, presenti al Vinitaly con il Venetian White Wine Experience, tour in quattro tappe da Venezia alle Dolomiti in omaggio allo scrittore Ernest Hemingway, degustando Cru Valdobbiadene Prosecco e Talento Metodo Classico (Pad. 7 E7/E8). Le Manzane della famiglia Balbinot da San Pietro di Feletto fa giungere a Verona una ventata di primavera con l'edizione limitata di Springo Conegliano Prosecco Superiore Rive di Manzana Docg (Pad. 16 G17). Il Superiore di Cartizze è la punta di diamante degli spumanti Le Colture che si fregiano di brillantissimi risultati nella testata The Wine Advocate del guru Robert Parker. Ma ce ne sono altre 13 di aziende del Prosecco Superiore che arrivano al Vinitaly con le ottime recensioni di Monica Larner, collaboratrice di Parker per l'Italia : Adami, Andreola, Astoria, Bellenda, Bianca Vigna, Borgoluce, Case Bianche, Foss Marai, F.lli Bortolin, Garbara, Graziano Merotto, Le Bertole, Le Manzane. Dalle colline del Prosecco si scende in riva al Piave: Viticoltori Ponte (1200 soci, 2000 ettari di vigneti tra Treviso e Venezia, 14 milioni di bottiglie prodotte) domenica accoglie nello stand tutto rinnovato (Pad. 4-D5) la visita di Clarissa Marchese, Miss Italia 2015; Gianmaria Zanotto del Gambrinus e l'azienda agricola Gianna Zoppas di Tezze, dopo ProWein, arrivano a Verona con il nuovo Indomabile Raboso Piave in purezza, mentre da Cuzziol Grandi Vini (Pad.7 B4-B5) martedì è atteso Luciano Benetton con la sua linea di vini "Villa Minelli". Non solo vini ma anche tappi innovativi sulla scena veronese: perciò Amorim Cork Italia, gigante del sughero con sede a Conegliano, martedì 24 nello stand della cantina Castellani di Pisa propone in degustazione i vini sigillati con Helix, il rivoluzionario tappo che si svita e riavvita. Vini da gustare con i finger food di Fausto Arrighi, ex "boss" della Guida Michelin Italia.