Svolta alla Mobil Record riassunti tutti i lavoratori

di Claudia Stefani wFONTANELLE Clamorosa svolta alla Mobil Record con il salvataggio di tutti i 116 posti di lavoro: l'imprenditore Guido Tonus della Girasole di Chiarano cede tutte le sue quote nella nuova Mobil Sprint a Giuseppe Caruso, presidente della catena di negozi Mondo Camerette di Caserta. «E' con grande soddisfazione che dopo una lunga trattativa abbiamo raggiunto l'obiettivo di salvaguardare il posto di lavoro dei 116 dipendenti della Mobil Record e prevedere la ripresa dell'attività in breve tempo», annunciano Francesco Orrù della Filca Cisl e Cristian Dalla Pozza della Fillea Cgil, «In assemblea abbiamo discusso e presentato la proposta ai lavoratori che si sono dimostrati fiduciosi e soddisfatti e ora stanno sottoscrivendo il verbale di accordo». Nella serata di martedì si era tenuto l'incontro richiesto urgentemente dalle organizzazioni sindacali, alla presenza della rappresentanza degli industriali, con Ado Rebuli, amministratore delegato di Mobil Record, in liquidazione, e i rappresentanti della nuova società, Sprint Form. «Con nostra grande sorpresa si è presentato all'incontro Giuseppe Caruso, presidente di Mondo Camerette, il quale ha dichiarato di essere subentrato come socio di maggioranza nella neo costituita Sprint Form», proseguono i sindacalisti, «Caruso ha confermato di essere intenzionato a rilevare Mobil Record. Esce quindi di scena la famiglia Tonus e ci troviamo a trattare con una realtà societaria del tutto nuova, con Giuseppe Caruso amministratore unico. Appresa la notizia abbiamo subito sottolineato che di fronte alla nuova situazione decadevano tutti gli accordi sottoscritti e abbiamo chiesto, in base all'art. 2112 del Codice Civile, il passaggio di tutti i lavoratori nella nuova società. Richieste che abbiamo visto esaudite al termine della lunga trattativa». I lavoratori hanno tempo fino a venerdì per firmare l'accordo, per poi partire con la produzione già da lunedì. «Nel continuare a vigilare sul buon esito dell'accordo sottoscritto, ora valuteremo se tutti i dipendenti potranno riprendere l'attività o se sarà necessario attivare un periodo di ammortizzatori sociali», concludono Orrù e Dalla Pozza.