Non autosufficienti: 9 euro al giorno

VENEZIA L'istituto Sacro Cuore di Negrar potrà diventare il terzo Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico del Veneto, dopo il San Camillo di Venezia e lo Iov di Padova. La commissione Sanità del Consiglio veneto (nella foto), all'unanimità, ha inoltrato al ministero della Salute la richiesta perché il presidio veronese, quinto ospedale del Veneto per volumi di attività, diventi Irccs per le malattie tropicali e la medicina delle migrazioni, status che gli garantirebbe l'accesso ai fondi per la ricerca e la cura previsti dallo Stato e dall'Ue. Con 500 posti letto ospedalieri e 365 di assistenza extraospedaliera, 28 mila ricoveri annui, 1945 dipendenti di cui 300 medici, e 140 mila euro di fatturato annuo (di cui il 25 % realizzato accogliendo pazienti da altre regioni), il Sacro Cuore è un polo di prim'ordine: «Una vera eccellenza veneta», commenta il presidente della commissione Leonardo Padrin «che può competere in questo campo con l'istituto Spallanzani di Roma». Unica obiezione, quella di Claudio Sinigaglia (Pd) che non ha partecipato al voto chiedendo un «approfondimento di istruttoria e una comparazione rispetto all'analogo centro specializzato in Malattie tropicali attivo a Padova». La commissione, quindi, ha approvato un sostanzioso incremento dei fondi per la non autosufficienza: «Sono passati da 1 a 7 milioni e 440 mila euro», fa sapere il consigliere del Pd Stefano Fracasso "Grazie alla proposta di rimodulazione delle due delibere in esame, ora potremo dare l'aiuto che serve a tante famiglie: ricordiamoci che sono più di 1900 i non autosufficienti in Veneto»; in particolare, i 2 mila cittadini non autosufficienti accolti nelle case di riposo accreditate ma ancora privi di impegnativa di residenzialità, riceveranno un contributo di circa 9 euro al giorno dalla Regione. Una sorta di mini-quota, un aiuto straordinario che alleggerisce l'onere della retta mensile (dai 1800 ai 2220 euro in media) delle strutture. Soddisfazione, infine, per all'andamento dello screening neonatale allargato: l'anno scorso quasi 60 mila bimbi ne hannobeneficiato