Casale, la giunta fa il "porta a porta"

CASALE La giunta di Casale sul Sile ora raggiunge i cittadini "porta a porta": «Siamo i primi in Veneto e forse anche in Italia». Il sindaco Stefano Giuliato per presentare la nuova iniziativa dell'amministrazione, che si è insediata due anni e mezzo fa, cita la celebre frase di Giorgio Gaber: «La libertà è partecipazione». Correva l'anno 1972, e oggi, nel 2015, sembrano accorgersene sempre di più anche i politici. «Il coinvolgimento diretto dei cittadini» spiega il sindaco Giuliato «è stato uno dei punti qualificanti del nostro progetto civico Casale Futura. Ora lo stiamo davvero mettendo in pratica». Durante la conferenza stampa di metà mandato, che si è svolta ieri nell'ex sala consiliare, alla presenza dell'intera giunta e dei suoi collaboratori, Stefano Giuliato ha voluto sottolineare proprio questo. A partire da metà novembre infatti hanno preso il via alcuni incontri a tema che si svolgeranno in quattordici diverse zone della città. Il prossimo è in programma domani con i residenti della zona di via Belvedere, con gentile ospitalità del centro Auser, e sarà il quinto. Le altre assemblee si sono svolte finora in via Torcelle, via Morea, via Riviera Fornaci e via Montenero. «Sono occasioni per metterci in ascolto» spiega Giuliato «e per provare a costruire un modo diverso di fare politica, non più con decisioni calate dall'alto ma con il coinvolgimento e la condivisione dei cittadini. Attivando questo processo partecipativo diffuso chiediamo anche a loro di fare un salto culturale: dalla deresponsabilizzazione all'impegno concreto. Abbiamo già ottenuto buoni risultati». Dopo ogni incontro sono già nati alcuni gruppi di lavoro, formati in media da dieci persone: tra i temi che più stanno a cuore ai cittadini di Casale, finora, sono emersi quelli relativi alla sicurezza idraulica e alla manutenzione delle strade. Rimangono temi aperti anche quelli relativi alla discarica Coveri («siamo in attesa del Tar» commenta l'assessore all'ambiente Massimo Da Ros) e dell'impianto a Biogas di via Del Carmine. Su questo punto tra comitati e giunta si è aperta qualche spaccatura: «La questione è stata una delle prime sulla quale abbiamo voluto mettere in pratica il tema della partecipazione» spiega il consigliere Walter Trabucco «in questa fase di monitoraggio ci stiamo attenendo alle posizioni emerse durante i tavoli congiunti con i cittadini». «Questa fase 2» conclude Giuliato «è stata possibile dopo importanti risparmi di spesa: dall'insediamento abbiamo ridotto il debito da nove milioni a 6,5 milioni, investito molto sulla scuola con nuove aule e inoltre continuato a collaborare attivamente con le associazioni culturali e produttive». (m.m.)