«Duemila dollari per riabbracciare la mia bambina»

di Enzo Favero wMONTEBELLUNA «È stata Milka, la sorella di Danielle, la baby sitter a cui avevamo affidato temporaneamente la bambina, a consegnarla a degli amici di mia moglie dopola consegna di 2.000 dollari. La madre e la sorella non erano d'accordo e per questo hanno inscenato il discorso del rapimento. Ma se rapimento era, avrebbero fatto subito denuncia e la bambina non avrebbe potuto prendere l'aereo per raggiungere la mamma a S. Domingo»: così Paolo Ceccato, 44enne impresario nel settore delle cornici, con impresa a Pederobba e residenza a Cassola, ha spiegato ieri, nello studio dell'avvocato Paolo Salandin, com'è andata la vicenda che ha dato vita a un caso internazionale. La bambina contesa (rapita, secondo la famiglia affidataria brasiliana che oggi la reclama) ha oggi 10 anni, frequenta le scuole nel bassanese e attualmente si trova a Santo Domingo con la mamma, Isabel Elide Feliz, e con i due fratelli. Il 7 febbraio la famiglia continua di potersi riunire in Italia. Ma molto dipende dalla piega che prenderà la questione. «Martedì mattina» spiega l'avvocato Paolo Salandin «saremo in questura a Vicenza per capire come stanno le cose, dato che al mio cliente nulla è stato notificato e per vedere di far rientrare la bambina senza che debba subire traumi». Vicenda intricatissima quella della bambina, che porta ora il cognome del papà, nata a Montebelluna e poi partita per il Brasile con il papà italiano e la mamma dominicana. «Quando è nata io non potevo riconoscerla perché ero via ed ero sposato» racconta Paolo Ceccato «poi in Brasile, nel Mato Grosso, ho aperto un'attività nel campo delle cornici assieme a un socio brasiliano. Per la bambina avevamo trovato una baby sitter, Danielle. Quando poi ho avuto dei guai con la giustizia (in carcere per tre anni dagli inizi del 2006), la mia compagna ha vissuto per tre mesi nella casa della baby sitter, poi a fine 2006 è finita anche lei in carcere per tre anni e la bimba, che aveva più di due anni, è finita in orfanotrofio» racconta ancora Paolo Ceccato «siamo riusciti a farla dare dai servizi sociali in affidamento temporaneo alla baby sitter, poi io sono stato espulso dal Brasile e sono tornato in Italia e a mia figlia mandavo soldi e le telefonavo, ma ero sempre in contatto con Milka, la sorella, non con Danielle e la loro madre che con me non volevano parlare. Poi è uscita anche Isabel, è stata espulsa pure lei ma quando si è trattato di riavere la bambina Danielle e la madre non volevano. È stata Milka a consegnarla ad alcuni amici di mia moglie e così ha potuto raggiungere la mamma a S. Domingo». In seguito la nascita dei fratellini e il desiderio di tornare in Italia. Paolo e Isabel si sono sposati, nel 2013 Paolo Ceccato ha effettuato il riconoscimento della figlia tramite l'ambasciata italiana a S. Domingo e poi ha formalizzato tutto in Italia.