Marcon per il dopo Dussin «Me lo chiede il partito»

di Daniele Quarello wCASTELFRANCO «Il partito ha chiesto la mia disponibilità a candidarmi a sindaco e io l'ho data». Senza mezzi termini Stefano Marcon conferma la sua candidatura per le amministrative di maggio. «Sono sempre stato a disposizione della Lega Nord», dice Marcon, «e così sarà. Sono pronto a candidarmi. Ma l'ultima parola spetta al partito, mi adeguerò a qualsiasi decisione verrà presa». La sua investitura più o meno ufficiale l'ha fatta proprio il sindaco Luciano Dussin, che lunedì ha annunciato di non ricandidarsi. Il profilo. Stefano Marcon, 46 anni, è titolare di un'azienda di autotrasporti. Dal 2005 siede in consiglio comunale per la Lega. Nel primo quinquennio è stato consigliere comunale d'opposizione, a fianco dell'architetto Giovanni Squizzato, suo "mentore" politico, e di Luciano Dussin. Nel 2010 è stato il candidato con il maggior numero di preferenze alle comunali (287) superando di poco lo stesso Squizzato. Il sindaco Luciano Dussin lo ha voluto al suo fianco come assessore e vicesindaco, con referati a personale, sport e manifestazioni, rapporto con le frazioni e le associazioni. È di sicuro espressione di una Lega Nord dal volto moderato e di un'amministrazione aperta al dialogo. «Ho la tessera del partito dal 1999», spiega, «prima da sostenitore... Sono diventato militante nel 2005, lo stesso giorno di Patrizia Bisinella...». La storia amministrativa. «In questi 5 anni di amministrazione abbiamo fatto molto nonostante le ristrettezze imposte dal patto di stabilità. Per il mio comparto, lo sport, abbiamo recuperato il simbolo della Castelfranco sportiva: il palazzetto ristrutturato e rimesso a nuovo. Per gli altri ambiti, sono state avviate importanti iniziative sul fronte dei beni storici, con le campagne di sensibilizzazione su Bolasco e sulle mura. Sono state avviate significative politiche sul risparmio energetico nell'ambito del Paes. C'è stata una buona gestione del bilancio, grazie al rigore e a una politica che abbiamo voluto accostare a quella di un buon padre di famiglia. Un grande rammarico: aver perso il progetto della cartiera in via Sile. Sarebbe stato importante per la città sia in termini occupazionali che di rilancio economico. Il patto di stabilità. «Quando siamo arrivati nel 2010 abbiamo trovato un Comune con problemi, dovuti al fatto che l'amministrazione Gomierato ha sforato il patto in chiusura di amministrazione. Unico Comune sopra i 30 mila abitanti a farlo in provincia di Treviso. Ciò ci ha penalizzato fino al 2013. Non è stato semplice gestire l'ente pubblico partendo da questo handicap». Il futuro. «Per una nuova amministrazione le priorità saranno diverse. Nell'ambito della viabilità, realizzare le grandi rotatorie agli incroci sulla circonvallazione, via Pio X e via Montebelluna. Dovremo lavorare per il consolidamento del polo scolastico superiore assieme alla Provincia. Priorità il sociale, vista la situazione di crisi attuale. Per lo sport, la priorità è il recupero degli impianti di via Redipuglia. Come vicesindaco sono stato presente sempre in municipio, tutti i giorni, sempre pronto a ricevere i cittadini. Da sindaco lo sarò ancora di più».