INFRASTRUTTURE»il pasticcio

VERONA Rfi e il Consorzio Iricav 2 hanno firmato ieri pomeriggio l'accordo per la progettazione definitiva dell'Alta Velocità/Alta Capacità ferroviaria Verona-Padova, solo per la prima subtratta Verona-Vicenza. L'accordo prevede la consegna del progetto definitivo entro il 15 maggio 2015. Si stima, quindi, l'avvio dei lavori tra un anno esatto: dicembre 2015. La firma sulla seconda subtratta, la Vicenza-Padova, è invece fissata entro il 31 gennaio prossimo. Ieri la notizia è stata diramata da Salini Impregilo presente con il 27,27% in Iricav 2 dove risulta capofila Astaldi al 33% con soci di minoranza Ansaldo Trasporti, Torno, Condotte, Lamaro e Fintecna. Iricav, si legge nel sito, «è contraente generale di Rfi Spa per la progettazione e la realizzazione della tratta Av/Ac Verona-Padova, in forza della convenzione del 15 ottobre 199. Un ruolo «confermato dal lodo arbitrale del 23-26 maggio 2012, passato in giudicato» precisa il Consorzio. Il valore dell'opera, fatto salvo la Padova-Mestre che è già predisposta all'alta velocità, è di circa 4 miliardi. La subtratta Verona-Vicenza è già finanziata con 1,5 miliardi previsti nella Legge di Stabilità 2015 e 369 milioni stanziati con quella del 2014. I lavori, spiega la nota, «si svilupperanno per circa 50 chilometri in un territorio compreso tra le province di Verona e Vicenza. La tratta Verona-Padova, compresa nella pianificazione delle grandi infrastrutture sia a livello nazionale che a livello europeo, è parte integrante della trasversale est-ovest Torino-Milano-Venezia, inserita nel Corridoio Mediterraneo della Rete Transeuropea dei Trasporti». Dopo l'annuncio del premier Matteo Renzi all'assemblea congiunta degli industriali di Verona e Vicenza a giugno, il 4 dicembre il ministro Maurizio Lupi aveva presieduto due riunioni operative per la Tav Brescia-Verona e Verona-Padova. Allora si era ribadito il finanziamento completo dell'opera e il suo inserimento sia nel decreto Sblocca Italia che nella Legge di Stabilità. Era anche stato annunciato l'accordo raggiunto con la Bei per le anticipazioni a Rfi, a fronte della garanzia fornita dall'allocazione dell'investimento nel bilancio dello Stato. Secondo il crono programma definito tre settimane fa: «Il rispetto delle scadenze è inderogabile, pena la mancata erogazione dei fondi». Eleonora Vallin