Valzer a palazzo Ferro Fini rivincita di 10 "panchinari"

di Claudio Baccarin wVENEZIA Porte girevoli a Palazzo Ferro Fini. Con la decadenza da consigliere di Marialuisa Coppola, esponente del gruppo Pdl-Forza Italia per il Veneto, che però è stata confermata in giunta, tocca quota dieci il numero dei passaggi del testimone nell'assemblea veneta, che assomiglia sempre meno al Consiglio regionale uscito dalle urne del 28-29 marzo 2010. Niero. Il 14 marzo 2013 arriva a Palazzo Ferro Fini il primo "panchinaro": si tratta di Claudio Niero, di Ponzano Veneto, che nel gruppo Pd prende il posto di Laura Puppato, di Montebelluna, eletta al Senato. Marchese. Il 10 aprile 2013 Giampietro Marchese, democratico di Jesolo, subentra ad Andrea Causin (eletto nel 2010 nella lista del Pd e passato al Misto il 18 marzo 2011), in seguito all'elezione a Montecitorio nella lista di Scelta civica. Va detto che il 16 dicembre Causin ha aderito in Parlamento al nuovo gruppo di Area Popolare, dove sono confluiti i parlamentari di Ncd e Udc. Falconi. Leghista di Rosolina, Stefano Falconi prende il posto, il 10 giugno 2014, di Cristiano Corazzari, eletto sindaco di Stienta. Corsi. È durato meno di un mese il soggiorno a Venezia di Enrico Corsi, leghista veronese, assessore alla Mobilità della giunta Tosi. Proclamato l'8 luglio 2014 in sostituzione di Paolo Tosato, a sua volta promosso senatore al posto di Massimo Bitonci (eletto sindaco di Padova), Corsi si è dimesso il primo agosto. Girolimetto. L'ex capo della segreteria di Giancarlo Galan (prima al ministero delle Politiche agricole e poi ai Beni culturali) torna in consiglio l'8 luglio 2014, aderendo al gruppo Pdl-Forza Italia per il Veneto. Girolimetto subentra a Remo Sernagiotto, eletto europarlamentare di Forza Italia. Alessandrini. Il 9 luglio 2014 Alessio Alessandrini , esponente del Pd di Portogruaro, arriva in laguna come supplente di Giampiero Marchese, coinvolto nell'inchiesta Mose. Diventa consigliere effettivo il 24 luglio, quando Marchese patteggia e si dimette. Piccolo. Il 9 luglio 2014 Francesco Piccolo subentra, come supplente, a Renato Chisso (Pdl-Forza Italia per il Veneto), colpito da un provvedimento di sospensione (un decreto firmato da Matteo Renzi) con decorrenza 31 maggio 2014. Al momento Piccolo è ancora supplente. Bortoluzzi. Il 16 settembre 2014 Rolando Bortoluzzi (134 preferenze), di Mareno di Piave (Treviso), raccoglie il testimone da Mariangelo Foggiato, capogruppo di Unione Nordest. Stoppato. Sempre il 16 settembre 2014 approda in laguna Giuseppe Stoppato, leghista di San Giovanni Lupatoto, che surroga Corsi, a sua volta sostituto per tre settimane di Corsi. Marangon. Il rodigino Renzo Marangon è tornato in consiglio, a ventun anni, dalla sua prima apparizione. Nel 1993, con la casacca della Democrazia cristiana, subentrò a Giulio Veronese. Rieletto con il Cdu nel 1995, è tornato puntualmente a Palazzo Ferro Fini, con Forza Italia, nel 2000 e nel 2005. Marangon già beneficia di un assegno vitalizio mensile pari a 4.305,07 (che ora è stato sospeso). Fine corsa in consiglio, invece, per Isi Coppola, eletta nel 2005 con An e rieletta nel 2010 sotto le insegne del Popolo della Libertà. L'ufficio di presidenza del Consiglio l'ha dichiarata decaduta, ordinando la surroga con Marangon, che si è iscritto al gruppo di Forza Italia capitanato da Leonardo Padrin. La mappa del Consiglio. Ma se sono numerose le "figurine" nuove nell'album dei consiglieri regionali, ancor più rimaneggiata è la mappa delle componenti. Maggioranza. Quattro i gruppi che fanno parte della maggioranza che a sostegno di Luca Zaia. Conta 17 consiglieri la Lega Nord, pilotata da Federico Caner; ne vanta 7 il Nuovo Centrodestra Veneto Autonomo (dove sono confluiti sei ex pidiellini e l'ex leghista Sandro Sandri), che si avvale del vicegovernatore Marino Zorzato e del presidente dell'assemblea Clodovaldo Ruffato. L'ingresso di Marangon e la contemporanea uscita della Coppola hanno consentita all'ala forzista padriniana di raggiungere i "cugini" pidiellini a quota cinque (oltre al sospeso Chisso). Opposizione. Sul versante della minoranza troviamo, in primo luogo, il Partito democratico, che conta tredici consiglieri. Secondo gruppo è il Misto, cui sono iscritti quattro rappresentanti del popolo: il presidente Diego Bottacin è stato eletto nella lista del Pd; Francesco Piccolo è il supplente di Chisso; Santino Bozza e Giovanni Furlanetto, eletti con la Lega Nord, aderiscono a "Prima il Veneto". Ma la frammentazione regna sovrana: tre consiglieri ha Futuro Popolare (gli ex Udc Stefano Valdegamberi e Raffale Grazia e l'ex Idv Gustavo Franchetto); due l'Italia dei Valori. Uno a testa "Bortolussi presidente"; l'Udc; il Prc; Unione Nordest.