L'elicottero per cercare la scomparsa nel Piave

SEGUSINO Non arrivano buone notizie da Segusino, dove proseguono senza sosta, ma anche senza risultati, le ricerche di Maria Angela Dal Bello, la donna scomparsa domenica mattina dalla propria abitazione di vicolo Corner. Vigili del fuoco, carabinieri, volontari e famigliari non si sono fermati un attimo, ma si fa largo, purtroppo, l'ipotesi che la donna sia stata trascinata via dalle acque del Piave in piena: sarebbero stati rinvenuti alcuni segni sul terreno (rametti spezzati e impronte di scarpe) sul pendio della strada vecchia che costeggia il fiume tra Segusino e Vas, e che conduce all'acqua. Sono giorni di grande angoscia anche per i famigliari della donna: il marito e la figlia attendono buone notizie dai volontari, ma più passa il tempo, più si affievoliscono le speranze di ritrovare in vita Maria Angela. La famiglia non ha ancora dato l'autorizzazione al Comune di divulgare la foto della donna per aiutare le ricerche: si tratta comunque di una signora di 63 anni, di corporatura robusta e i capelli castano chiari. I carabinieri hanno ascoltato il marito, per cercare di ricostruire le prime ore della domenica. Uscire di casa per una passeggiata era un'abitudine consolidata per la donna, che infatti aveva approfittato del sole di domenica per percorrere la strada vecchia di Vas, in riva al fiume. Testimoni avrebbero confermato di averla vista spesso, negli ultimi giorni, passeggiare in quel tratto. Domenica, però, non è rientrata a casa, e a mezzogiorno (con la telefonata del marito ai carabinieri) si è messa in moto la macchina dei soccorsi. Anche ieri l'elicottero dei vigili del fuoco ha sorvolato a lungo il centro di Segusino e le montagne che lo circondano, ma la donna era a piedi e si esclude che possa essersi avventurata lungo sentieri impervi lontani da casa. Le piogge di lunedì pomeriggio, oltre a rallentare le ricerche, hanno ingrossato ancora di più il Piave, sul quale sono concentrate tutte le attenzioni. «Le ricerche insistono sulla golena del fiume» spiega il sindaco, Guido Lio. «Anche oggi (ieri, ndr) hanno controllato il corso del Piave, perché fino al ponte di Fener ci sono isolotti e anfratti sui quali potrebbe essersi fermato il corpo. L'ipotesi che la donna sia ancora viva si fa più difficile. Testimoni l'hanno vista sulla strada di Vas per più giorni, ultimamente», proprio dove i soccorritori raccontano di aver notato i rametti spezzati e le impronte. Sulle tracce della donna si è messa anche la trasmissione "Chi l'ha visto", che ieri ha contattato il Comune per sapere se la famiglia volesse rivolgere un appello nella trasmissione di stasera. Nel caso la donna fosse davvero finita nel Piave, potrebbe trattarsi di un gesto estremo ma anche di una tragica fatalità. (a.d.p.)