Union Pro, la crisi chiama rinforzi

Servirebbe forse un'esibizione hot di Veronica Maya per rianimare l'Union Pro, che dopo due promozioni vive il momento più difficile dalla sua fondazione. Quattro sconfitte consecutive, la miseria di un gol nelle ultime sei giornate, che hanno fruttato appena un pareggio. Un andamento che ha portato la neopromossa in piena zona playout. L'organico necessita di rinforzi, squalifiche e infortuni lo hanno ridotto all'osso, la categoria non è stata ancora metabolizzata. L'ultimo scivolone con il Ripa, tuttavia, ha coinciso con un timido risveglio. Ma la legge di Murphy è micidiale, non c'è limite al peggio e ieri si è accanito pure il giudice sportivo: non bastasse lo stop inflitto a Dario Zanette ed Enrico Trevisiol, centrali titolari, è arrivata la mazzata dell'ammenda di 600 euro per le "espressioni ingiuriose" rivolte dai tifosi all'arbitro a fine partita. «La squadra però è viva, ha voglia di riscattarsi e sta giocando con il cuore», osserva il presidente Marco Gaiba, «Siamo stati parecchio sfortunati, qualche episodio arbitrale non è stato favorevole, ma la compattezza dell'ambiente può farci risalire. L'importante è riprendersi subito, dobbiamo raccogliere più punti possibili nelle prossime tre partite, che sono alla nostra portata». Un trittico che sarà aperto dal match interno con il Tamai e che potrebbe far uscire dal pantano la banda Feltrin. Poi sarà determinante il mercato di dicembre: al di là del già certo accordo con Alessandro Cattelan, la società intende rafforzarsi a metà campo e magari inserire un altro puntello davanti. «Eravamo abituati a lottare per il primo posto, ma la serie D è torneo più competitivo», aggiunge, «Il salto è notevole e forse qualche scelta estiva andrebbe rivista. Il nostro centrocampo è stato indebolito dalle assenze e lì sono nati i problemi in attacco. Lorenzatti resterà fuori almeno un altro mese, Busetto si è infortunato al ginocchio nel derby con il Montebelluna, l'altro titolare Luise è impegnato con l'università e forse tornerà ad allenarsi a febbraio. Tre pilastri che vengono a mancare in un organico giovane. Nella prossima partita, i problemi aumenteranno con la squalifica dei due difensori centrali. Sicuramente interverremo in sede di mercato, a partire dal centrocampo. Cattelan non basta, ma saremo attenti al budget». Il nome di Della Bianca, già allenato in passato da Feltrin, sembra già sfumato: resterà a Vittorio Veneto. (m.t.)