Finanza in palestra, è caccia ai dopati

di Marco Filippi Nuovo blitz degli uomini della Guardia di Finanza, ieri mattina, alla palestra "Armstrong" di via Muri ai confini tra Treviso e Villorba. I militari delle Fiamme Gialle si sono ripresentati, ad un mese di distanza dalla prima "visita", per perquisire nuovamente la struttura sportiva. Stavolta gli investigatori sono andati a caccia delle schede dei clienti che hanno frequentato la palestra negli anni 2012 e 2013. Il motivo? Dall'analisi delle schede, nelle quali è specificato il tipo di attività sportiva effettuata, gli investigatori contano di risalire all'identità dei clienti che avrebbero fatto uso di anabolizzanti e medicinali proibiti per migliorare le proprie prestazioni sportive. La nuova svolta nell'inchiesta che vede indagati per vendita di farmaci o sostanze dopanti i gestori della palestra Giampaolo Mascari, 74 anni, e la compagna filippina, Genara Alberca, 46 anni (entrambi difesi dall'avvocato Paolo Salandin), è arrivata un mese dopo la consegna degli avvisi di garanzia. È presumibile che i finanzieri, in questo arco di tempo, nel corso del quale sono stati sentiti a verbale decine di sportivi che hanno frequentato l'Armstrong, abbiano maturato il sospetto che proprio nelle cartelle dei singoli clienti vi siano indizi concreti sulla presunta attività illecita degli indagati. Già un mese fa, a fine settembre, i finanzieri avevano perquisito gli uffici della palestra a caccia di sostanze dopanti. Nella struttura sportiva non era stato trovato nulla. Dall'abitazione degli indagati a Preganziol, invece, sono saltate fuori quattro confezioni da cinque fiale ciascuna di Decaver, una confezione di Testoviron, una di Testovis e infine un barattolo di arginina. Il Decaver è un farmaco a base di nandrolone, steroide anabolizzante derivato del testosterone. Il Testoviron è uno steroide anabolizzante iniettabile, prodotto dall'azienda farmaceutica tedesca Schering: contiene una miscela di due diversi tipi di testosterone, proprionato ed enantato, molto in voga tra i bodybuilder e gli atleti di potenza. «Le usavo io per darmi più energia», ha detto Mascari ai finanzieri, un mese fa. Una versione dei fatti alla quale i finanzieri non credono. Dopo aver analizzato le schede degli sportivi, le Fiamme Gialle sentiranno altri clienti della palestra. Qualora venisse provato l'uso di anabolizzanti, il rischio per i clienti è quello di essere segnalati in Prefettura come consumatori di sostanze proibite. L'inchiesta, coordinata dal sostituto procuratore Barbara Sabattini, è destinata ad allargarsi a macchia d'olio. Trema il mondo sommerso degli sportivi che usano sostanze dopanti. ©RIPRODUZIONE RISERVATA