«Abbiamo fatto di tutto per salvargli la vita»

CASTELLO DI GODEGO «Abbiamo cercato ogni modo per salvare la vita al nostro Antonio. Al di la dell'esito dell'autopsia, una cosa è certa: nostro figlio non c'è più e questo è terribile. È un vuoto incolmabile e siamo distrutti». Sono le poche parole, rotte dalla commozione, pronunciate ieri dai genitori di Antonio Vanzetto, il ragazzino di 11 anni stroncato da un malore improvviso nella notte fra venerdì e sabato nella sua abitazione a Campagnari di Tezze nel VIcentino, studente dell'istituto salesiano di Castello di Godego. Gli interrogativi aperti sono molti, tant'è che oggi all'ospedale di Bassano è in programma l'autopsia. È vero che il ragazzino soffriva da diverso tempo di una forma di asma, ma sia lui che i genitori erano attrezzati contro le emergenze. In casa c'era lo spray previsto per superare le forme acute. Il bimbo è stato colto da una crisi devastante verso la mezzanotte, mentre era a letto. La mamma, Cristina Bernardi, è accorsa in suo aiuto. Ha chiamato il marito, Carlo Vanzetto, che si trovava per impegni di lavoro nel capannone per la produzione di oggetti in plastica, in via S. Cuore a Rosà. Nel frattempo, nell'abitazione della famiglia, a Campagnari di Tezze, è giunta anche un'ambulanza. Tutti i tentativi di salvargli la vita si sono dimostrati inutili. Dopo la castagnata di venerdì mattina organizzata dalla scuola, Antonio era rientrato nella sua casa. Nella notte il dramma, che ha sconvolto anche studenti e insegnanti dell'istituto salesiano. E per questa mattina all'istituto salesiano è prevista una preghiera in ricordo di Antonio da parte di studenti e insegnanti, che parteciperanno ai funerali.(v.m.)