Muore a undici anni per una crisi d'asma

di Davide Nordio wCASTELLO DI GODEGO Morire all'improvviso, a undici anni. Ci sono tre comunità sconvolte per la fine di uno studente vicentino che frequentava l'istituto salesiano di Castello di Godego. Una crisi d'asma si è portata via nella notte tra venerdì e ieri Antonio Vanzetto, un ragazzino che, all'istituto salesiano di Castello di Godego, aveva iniziato a frequentare la scuola media un mese fa. Un evento improvviso che ha gettato nel lutto le comunità di San Pietro di Rosà e di Campagnari di Tezze (Vicenza) dove abitava il ragazzo insieme alla famiglia, i genitori Carlo e Cristina Bernardi insieme alla sorellina Vittoria. Ma anche Castello di Godego è sconvolto dalla tragedia. Tragedia che è avvenuta verso la mezzanotte di venerdì. Antonio si trovava nella sua camera da letto quando i suoi genitori hanno sentito un grido, come se avesse fatto un brutto sogno. La mamma è accorsa immediatamente per dare soccorso al figlio. Si è accorta subito che la situazione era molto grave e, assieme al marito Carlo, ha composto il 118. Dall'ospedale di Bassano del Grappa è giunta l'ambulanza, il personale sanitario ha iniziato le manovre di rianimazione nel disperato tentativo di salvarlo. Poi, la disperata corsa all'ospedale. Purtroppo, il ragazzino è giunto al pronto soccorso privo di vita. Ogni tentativo di salvarlo, purtroppo, si è dimostrato inutile. La tragedia si è consumata in pochi istanti. La morte del ragazzino ha gettato in un profondo dolore oltre ai genitori, anche i nonni ed i parenti che vivono a S. Pietro di Rosà. Il ragazzino soffriva da tempo di asma: un disturbo che teneva sotto controllo con inalazioni spray nel momento in cui gli mancava il respiro, oltre che con regolari visite mediche, ma che non comprometteva una vita normale. Una patologia che non lasciava minimamente presagire un esito tragico come quello che si è verificato. Anche a scuola il ragazzo partecipava a tutte le iniziative, comprese quelle sportive: venerdì era appena tornato da una castagnata a Fiera di Primiero insieme ai suoi compagni. Antonio stava benissimo anche tornato a casa, non aveva dato nessun segnale di ciò che sarebbe accaduto poche ore dopo. Si era messo a cena con i genitori, poi era andato a letto presto, visto che ieri, sabato, sarebbe andato a scuola come gli altri giorni precedenti. Intorno alle 23 ha cominciato a sentirsi male, ma senza suscitare particolare allarme. In un primo momento infatti si era pensato ad banale colpo di freddo. Poi ha cominciato a respirare con difficoltà: a quanto pare, a quel punto ha assunto il solito farmaco contro l'asma. Ma purtroppo un'ora dopo la crisi si è manifestata in tutta la sua violenza, non lasciandogli scampo. Il grido, il soccorso dei genitori, la corsa dell'ambulanza, e poi la corsa verso l'ospedale. Tuitto inutile, purtroppo. La famiglia Vanzetto abitava da due anni a Campagnari, ma è originaria di San Pietro di Rosà, a cui è rimasta molto legata, anche perchè qui ha sede l'azienda di stampaggio in plastica di Carlo Vanzetto. Qui la comunità ha saputo della tragedia dal rintocco triste delle campane ieri mattina. Ad avvisare il parroco, don Giuseppe Riva, i nonni materni di Antonio. «Qui Antonio aveva ricevuto i primi sacramenti» ricorda don Giuseppe «e svolgeva anche la funzione di chierichetto. Era un ragazzo tranquillo, educato e sapeva farsi apprezzare davvero da tutti. Questa è una grande perdita per tutta la nostra comunità». «Era un ragazzo d'oro» gli fa eco la nonna materna «sempre allegro e disponibile verso tutti. Frequentava con risultati decisamente positivi la prima media presso l'istituto salesiano di Castello di Godego. Si era già inserito molto bene. Questa tragedia ci ha sconvolto tutti». Anche a scuola, nell'istituto di Castello di Godego, tutti confermano il carattere positivo ed entusiasta dell'undicenne, che aveva colpito tutti nonostante sia passato solo un mese dal suo arrivo. E tutti confermano che la sua patologia non gli impediva di portare avanti l'esistenza di uno studente normale, impegnato con ottimi risultati in tutte le vattività della scuola. Nessuno si aspettava in alcun modo la tragedia che si è consumata l'altra notte. L'improvvisa e prematura morte del ragazzino lascia aperte molte domande che ora dovranno essere chiarite dall'autopsia, che è prevista per domani, nell'ospedale di Bassano del Grappa. Al momento si possono fare solo delle ipotesi, che potrebbero riguardare anche una reazione imprevista ai farmaci. Solo quando saranno noti gli esiti dell'esame autoptico la magistratura vicentina potrà concedere il nulla osta per le esequie che con tutta probabilità si svolgeranno nella chiesa di San Pietro di Rosà. Per le comunità coinvolte, una tragedia che sarà davvero difficile da dimenticare.