Diffamò la senatrice Puppato ora chiede lo sconto di pena

MONTEBELLUNA Ha chiesto lo sconto di pena. Ieri, in tribunale a Treviso, è andata in scena una nuova puntata del processo che vede imputato Francesco Cecchini, accusato di aver diffamato la senatrice del Partito Democratico Laura Puppato. Cecchini, difeso dall'avvocato Paolo Salandin, ha scelto un rito alternativo al processo che, in caso di condanna, gli permetterà di ottenere uno sconto di pena. Il prossimo appuntamento con il procedimento è già stato fissato: si torna in aula il 7 luglio 2015, giorno in cui verrà sentito l'imputato, che fornirà la sua versione dei fatti. Subito dopo verrà pronunciata la sentenza. Francesco Cecchini, romano di nascita, residente a Montebelluna, vicino di casa della senatrice, è accusato di aver offeso la reputazione di Laura Puppato. Come? Secondo il capo d'accusa (le indagini sono state coordinate dal pubblico ministero Francesca Torri) Cecchini aveva inviato un paio di suoi articoli dal contenuto astioso e di forte critica politica, a riviste on line come Imola Oggi, Infosannio.com, Qdpnews.it, a siti internet e blog come Tu-parla, Comitato Gravina per Laura Puppato, blog.iodonna.it, europaquotidiano.it, huffingtonpost.it, il manifestobologna.it, facebook. E poi aveva riempito le caselle di posta di tutti i segretari Pd della provincia, delle senatrici del Pd, dell'auroparlamentare Andrea Zanoni, giornalisti come Daniela Brancati e altri, nonché sindaci e assessori di un paio di Comuni. Queste sue considerazioni le faceva arrivare dove la senatrice Laura Puppato doveva tenere dei comizi o degli incontri, o li mandava subito dopo che si erano svolti. Per Cecchini si trattava di critica politica, per Laura Puppato di una persecuzione politica denigratoria. Per questo è scattata la denuncia, cui ha fatto seguito l'indagine e il rinvio a giudizio. A luglio, la sentenza in abbreviato. Fabiana Pesci