Bolletta da 3.300 euro famiglia fa causa all'Enel

MONTEBELLUNA. Si è spenta, all'età di 91 anni, Rina Mazzocato (in foto), la mamma dei fratelli Della Toffola, gli impreditori della società Della Toffola Group che opera soprattutto nel settore delle macchine enologiche con varie aziende sia in Italia che all'estero, e la cui capogruppo ha sede a Trevignano. Vedova da vari anni, Rina Mazzocato ha vissuto dedicandosi alla famiglia e ai suoi cinque figli: Vittorio, Francesco, Luciano, Maria Grazia e Mara. Oltre ai figli Rina Mazzocato lascia anche numerosi nipoti e pronipoti. I funerali di nonna Rina si svolgeranno sabato alle 10,30 nel duomo di Montebelluna. Venerdì alle 20, nella chiesa di Signoressa, verrà recitato il rosario in suo suffragio. (e.f.) di Enzo Favero wMONTEBELLUNA Quando si sono visti recapitare la bolletta del consumo di energia elettrica sono rimasti di stucco. Hanno cercato inutilmente di far capire al gestore che doveva esserci un errore. E alla fine hanno deciso di rivolgersi ad un legale, l'avvocato Paolo Salandin di Montebelluna, per aprire un contenzioso con l'Enel in sede civile. Si tratta di una coppia di coniugi di Montebelluna, che oltre all'abitazione in città possiedono un'altra casa a Soligo. Ed è stata proprio quest'ultima abitazione ad essere gravata da un conto da pagare superiore a 3300 euro per consumi riferiti ad un bimestre. Per la coppia, che riceveva bollette da una quarantina di euro ogni due mesi, è stato un colpo. Perché oltrettutto la casa è servita da pannelli che producono energia elettrica, e quindi il consumo è risicato. E così, dopo aver tentato inutilmente di spiegare all'Enel che doveva esserci un errore, la signora M. D. R. si è rivolta ad un avvocato per aprire un contenzioso con l'ente prima che i tecnici le taglino i fili per il mancato pagamento della fattura. «Rispetto ai consumi consueti è una fattura stratosferica» spiega l'avvocato Paolo Salandin «non è possibile che una normalissima abitazione, che ha anche i pannelli che producono energia elettrica, si veda attribuire consumi da discoteca. I miei clienti hanno cercato di spiegare all'Enel che un errore macroscopico doveva esserci, ma è stato tutto inutile, hanno tirato fuori che forse avevano lasciato il freezer aperto e altre cose, ma non hanno accolto la richiesta di un controllo sul funzionamento del contatore e una revisione della lettura. Così apriremo un contenzioso in sede civile con l'Enel perché quel conto è fuori da ogni logica». Davanti al giudice i due coniugi andranno muniti di tutto quel che serve per dimostrare che oltre 3mila euro di energia elettrica in due mesi loro proprio non potevano averli consumati. «I miei clienti, da quando è arrivata quella fattura, stanno segnando giorno per giorno su una agenda i consumi che vengono fatti» aggiunge l'avvocato Salandin «Così sarà possibile fare vedere come il consumo attribuito ai miei clienti sia effettivamente stratosferico». I coniugi montebellunesi ovviamente quella fattura non l'hanno pagata anche se c'è il rischio che i tecnici vengano a staccare il contatore e la casa possa restare senza energia elettrica. Ma non intendono cedere di fronte a una fattura che ritengono completamente immotivata. Quindi la parola passerà ora al giudice che dovrà decidere sul contenzioso.