Treviso, torna Lenzini Arrivano nuovi soci e il Consorzio Calcio

Il campionato inizia solo oggi ma da tempo, praticamente da quando si è insediata la nuova dirigenza, l'ACD Treviso (si chiamerà così ancora per poco) ha iniziato le sue grandi manovre a livello societario, un club quello biancoceleste che vuole darsi al più presto uno statuto ed una struttura sempre più solidi, così da scalare i campionati e tornare quanto prima in un ambito professionistico. Con l'intento di restarci. Entro un paio di mesi è previsto il passaggio fondamentale, cioè la trasformazione in Srl, per cui il capitale sociale sarà ripartito fra i membri del consiglio d‘amministrazione, che a loro volta dovranno versare delle sostanziose quote di partecipazione. Sei mesi più tardi tale Srl sarà assorbita al 100% dal Consorzio Calcio Treviso 2015, per capirci sulla falsariga di ciò che è avvenuto con Treviso Basket; Consorzio che comprenderà 30/40 aziende ed avrà la totale gestione amministrativa della società. Ci saranno due main sponsor, Segafredo e un altro da definire; inoltre è sempre più probabile il ritorno di Nisio Lenzini, l'ex presidente del Treviso appena iscritto in Promozione, poi costretto ad abbandonare la carica per problemi di salute. È evidente che la presenza di un imprenditore di questa portata, che già ha avuto modo di dimostrare tutta la sua passione verso questi colori, favorirebbe l'ingresso nel Consorzio di altri suoi colleghi, disposti a dare il proprio concreto contributo per rafforzare la compagine biancoceleste. A quel punto i rapporti con Ca' Sugana, oggi già cordiali, non potranno che diventare ancora migliori: non è inutile ricordare che è il Comune che rinnova l'affitto dello stadio Tenni ad un prezzo tutto sommato di favore, in cambio del quale l'Acd Treviso negli ultimi due mesi ha scucito ben 7 mila euro per ristrutturazioni e migliorie per spogliatoi, tribuna centrale e manto erboso. Capitolo Lancenigo. Per preparare i campi ci vogliono 10-15 mila euro: a carico del Comune o del club? Bisognerà sedersi ad un tavolo e parlarne. E poi c'è la questione della coabitazione con l'FC di Corvezzo, anche se alla Figc non risultano le tre formazioni giovanili vantate da Renzone. Diciamo che con un po' di ottimismo la squadra potrebbe lasciare Vascon entro fine ottobre. E che il futuro Treviso Srl abbia intenzione di porre per l'avvenire solide basi anche sul versante tecnico lo testimonia il fatto che quest'anno alcuni giocatori, vedi Shaban, sono stati ingaggiati con diritto di riscatto, proprio per cercare di trattenere, nei limiti del possibile, i pezzi pregiati e fare in modo di crescere. Squadra e società assieme. Silvano Focarelli