Trova uno scheletro e lo lascia sulle Rive

di Enzo Favero wMONTEBELLUNA Ha circa 100 anni, appartiene ad una donna adulta, alta 1,65 metri, con alcuni denti rovinati, lo scheletro rinvenuto sabato sera adagiato sul ciglio di via San Raffele, la strada che corre lungo le Rive tra Mercato Vecchio e Caerano San Marco. Questo il responso dato dal dottor Bonsembiante dopo l'esame esterno dello scheletro. Non è stato possibile ancora definirne l'età, perché per questo servono gli esami di laboratorio che saranno effettuati nei prossimi giorni. Nessun particolare mistero però su questo scheletro, se non dove e come sia stato rinvenuto. Lì è stato certamente portato dal luogo dove deve essere avvenuto il ritrovamento casuale. Neppure sospetti di riti satanici sembra possibile avvalorare, dato che lo scheletro era tutto intero, solo il cranio appoggiato un paio di metri più in là di dove erano le rimanenti ossa. Quindi l'ipotesi che fanno i carabinieri della compagnia di Montebelluna è che qualcuno, nel corso di lavori o per costruire una casa o nei campi, abbia rinvenuto questo scheletro e per farlo ritrovare lo abbia abbandonato sul ciglio di una strada in modo che potesse essere visto e recuperato. È stato scelto un posto isolato, lungo quel tratto di via San Raffele stretto e in mezzo ai campi che scende verso via Rive, frequentato da gente che va a passeggio o a fare un giro in bici e quindi che non sarebbe certo passato inosservato ma dove non c'era il rischio di farsi vedere mentre lo si lasciava lì. Deve essere stato abbandonato tra le 17.30 e le 19, quando una donna che stava camminando per quel tratto di strada ha scorto le ossa e ha dato l'allarme, facendo accorrere sul posto i carabinieri della compagnia di Montebelluna. Ma, esclusi trafugamenti per riti satanici dal momento che di solito viene prelevato solo il cranio, è rimasta solo l'ipotesi del ritrovamento casuale di quello scheletro in un luogo dove giaceva da un secolo e il suo abbandono lungo una stradina perché fosse ritrovato. «Mi auguro che chi lo ha trovato ci faccia sapere dove, in modo da avere tutti gli elementi utili per chiudere questa vicenda -dice il comandante della compagnia carabinieri di Montebelluna, il capitano Eleonora Spadati- Può farsi avanti tranquillamente, perché non rischia nulla». Intanto lo scheletro si trova all'obitorio dell'ospedale di Montebelluna per essere sottoposto ad esami di laboratorio ed avere così maggiori informazioni su quelle ossa.