La Somec torna a galla con le crociere

CONEGLIANO. Di sicuro, c'è solo il giorno e l'ora: 13 settembre, alle 20. Dove, però, non si sa: potrebbe essere per esempio al castello, o magari in piazza Cima. Sono le uniche informazioni che avranno a disposizione i partecipanti della "Cena in bianco", singolare "flash mob" organizzato a Conegliano dopo il successo nelle maggiori città italiane. A chi si iscriverà, compilando il modulo su www.cenainbiancoaconegliano.it, la sede della cena sarà resa nota solo il giorno stesso, alle 13, via sms o email. I partecipanti sanno già di dover rispettare alcune regole. Il bianco è l'unico colore ammesso sia per gli abiti, che per tovaglie e accessori. Ognuno dovrà portarsi da casa tavoli, sedie, fiori, candele lanterne, e soprattutto…le pietanze (in fondo, la partecipazione all'evento è gratuita). Tutti i tavoli saranno quindi uniti l'uno con l'altro, e i piatti dovranno essere rigorosamente in ceramica, i bicchieri in vetro, le tovaglie e i tovaglioli in tessuto: vietatissime carta, plastica e lattine. Ovviamente, a fine cena ognuno dovrà sparecchiare e portarsi a casa i propri rifiuti. A Torino, l'ultima volta, parteciparono 11 mila persone: una "cena in bianco" da record. (a.d.p.) di Andrea De Polo wSAN VENDEMIANO Le crociere riportano a galla la Somec di San Vendemiano, e l'azienda, rilanciata dall'imprenditore Oscar Marchetto (tra i fondatori di Nice), sfiora i 50 milioni di euro di ricavi. La Somec, nel 2010, era sull'orlo del baratro, e i suoi lavoratori avevano protestato a Roma assieme ai colleghi di Ape, Indesit, Zanussi. Oggi, hanno commesse fino al 2017: soprattutto componenti per le navi da crociera. La svolta è stata quando la Somec ha incrociato la rotta della Royal Princess, una delle dieci navi da crociera più grandi del mondo, costruita nei cantieri di Monfalcone e battezzata dalla Principessa Kate Middleton il giorno del varo, nel porto inglese di Southampton. Un gioiello dei mari (330 metri di lunghezza, capacità di 3600 passeggeri) in cui Somec ha lasciato un segno indelebile. Sono dell'azienda di San Vendemiano i tremila metri lineari di balconate, ed è marchiato Somec, soprattutto, l'ormai celebre "Sky Wall", un corridoio panoramico in cristallo sospeso nel vuoto all'esterno della nave, a un'altezza di 40 metri, che permette ai turisti di camminare letteralmente sull'acqua, godendo di una visuale unica. Un corridoio che ha ispirato soluzioni simili in grattacieli e belvedere di tutto il mondo, e che ha permesso a Somec di acquisire referenze di prestigio in ogni continente. Oggi l'azienda sta lavorando per le forniture di venti navi, saturando le capacità produttive per il 2014 e per il 2015, e soddisfacendo anche quelle previste per il 2016 (al 60 per cento) e 2017 (al 40 per cento). Nel 2015 la crescita dei ricavi dovrebbe attestarsi sul dieci per cento in più rispetto a quest'anno, a sua volta in crescita costante: si sfioreranno i 50 milioni di euro. Un boom che fa felici i dipendenti dell'azienda, soprattutto quelli legati al settore navale: i loro trenta colleghi del civile se la passano meno bene, e in questi anni sono rimasti spesso a casa, ma grazie alla spinta delle crociere stanno lentamente tornando all'opera. Così come potrebbero presto aprirsi scenari interessanti sul piano occupazionale: allestire le navi da crociera comporta uno sforzo enorme in termini di tempo e progettualità, e così l'ufficio tecnico sarà ampliato a breve. Per ora, la Somec cerca già un laureato in ingegneria gestionale da inserire nell'organico a settembre, come Project Manager. Dietro le quinte del successo c'è un nome noto dell'imprenditoria trevigiana: quell'Oscar Marchetto che nel 1991 era stato tra i cofondatori della Nice, l'azienda (quotata in borsa) dell'automazione per la casa. La Somec è una scommessa che inizia nel 2013, con una perdita netta di 819 mila euro. Nei primi sei mesi del 2014, l'utile netto è di 700 mila.