Rating e aziende La rivoluzione parte da Treviso

Credito troppo spesso concesso sulla base di una valutazione sbagliata: i ricercatori dell'università Ca' Foscari bocciano la regolamentazione ex Basilea 2 e promuovono il modello di Rating Integrato, un progetto di matrice trevigiana per una più accurata valutazione del merito del credito. I risultati della ricerca, sostenuta dalla Camera di Commercio di Treviso e Fondazione Bcc-Cra Treviso, sono stati presentati nel corso di un convegno. Sono stati passati al setaccio i bilanci di circa 320 mila aziende italiane ed europee (di cui 5 mila nel solo Nord Est). Il risultato? Le banche distribuirebbero il denaro in maniera inefficiente, frenando la crescita. «Qualunque sia il modello del rapporto banca-impresa, il credito viene troppo spesso assegnato in modo errato. Quindi è la regolamentazione ex Basilea 2 che non funziona a dovere», spiega Guido Max Mantovani, coordinatore scientifico del progetto. «Il grande difetto nelle regolamentazioni di Basilea è che guardano alla performance aziendale solo nell'arco di 12 mesi», continua Mantovani, «con il metodo del Rating Integrato ci si basa sulle performance aziendali in un periodo più lungo, tenendo conto degli attivi e dei rischi aziendali». Insomma il rating integrato si propone di stimolare la crescita premiando la resilienza aziendale. L'obiettivo finale del progetto sarà lanciare una vera e propria agenzia di rating, entrare nel triennio di monitoraggio di Banca d'Italia, per ottenere l'autorizzazione al pubblico utilizzo. (s.g.)