Camion precipita nel Rù è allarme inquinamento

di Vera Manolli wFONTE Autocisterna fa un volo di 10 metri nella scarpata riversando nel torrente Rù gasolio e olio idraulico. Miracolato il camionista Marco Di More, un 51enne di Muggia, in provincia di Trieste, che ha riportato un trauma cranico e ferite sparse sul corpo. Adesso però è allarme ambientale. Dalle 12.30 fino alle 20 di ieri via Don Luigi Ceccato è rimasta chiusa al traffico. Primi sul posto l'ambulanza del Suem 118 di Crespano e dell'elisoccorso di Treviso, poi rientrato. Il camionista è stato portato al San Giacomo di Castelfranco. Sono arrivati anche i vigili del fuoco di Castelfranco, la polizia municipale di Fonte e Borso, i volontari della protezione civile della Pedemontana del Grappa e in supporto anche una squadra di Montebelluna e il vicesindaco Luigino Ceccato. Il camionista potrebbe essee stato tradito da un colpo di sonno, anche se non si esclude una malore improvviso. All'altezza dell'incrocio tra via Don Luigi Ceccato e via Fontanelle ha perso il controllo del mezzo precipitando lungo la scarpata per oltre 10 metri. Un volo tremendo, poi lo schianto contro gli alberi e il terreno. Deve essere stato impressionante per gli automobilisti che hanno assistito alla scena. «Mi sono fermato e sono corso subito a vedere», racconta Antonio Dal Bello, un testimone. «Poi ho visto il camionista uscire dal camion e risalire lungo la scarpata: era una maschera di sangue». Con le mani si reggeva la testa dolorante per la botta. «Era sotto choc, continuava a ripetere: "È un miracolo, sono salvo per miracolo"». Poi Dal Bello insieme ad altri passanti ha allertato il Suem e tranquillizzato l'autotrasportatore dipendente della ditta di prodotti petroliferi "Chiurlo" di Udine. Pompieri e volontari della protezione civile hanno lavorato tutto il giorno sul torrente Rù per scongiurare un disastro ambientale. Nell'impatto l'olio idraulico all'interno delle cisterne si è riversato sia nel terreno e la maggior parte nel torrente. Così mentre a monte ieri mattina si scavava con una ruspa per creare una diga per deviare il percorso del Rù, a valle i volontari hanno posizionato a 500 metri dal torrente dei salsicciotti assorbente. Anche i tecnici dell'Arpav sono intervenuti per monitorare la situazione e lo stato del torrente. Per il momento ancora non si è in grado di quantificare quanto litri siano fuoriusciti dalle due cisterne che possono contenere fino a un massimo di 1000 litri ciascuna. Secondo una prima ricostruzione della dinamica dell'incidente fatta dalla polizia municipale, non è stata trovata alcunatraccia di frenata.