«Polizia, stop alle deroghe sugli orari»

Tagli di risorse e condizioni di lavoro insostenibili, i poliziotti del Silp-Cgil, il sindacato italiano lavoratori di polizia, hanno stabilito all'unanimità di non concedere più agli uffici di Polizia della provincia di Treviso tutte le deroghe orarie che fino a questo momento sono state garantite. Una decisione adottata per denunciare ad alta voce che così non si può continuare a operare efficacemente sul territorio. In particolare, fa sapere il Silp del capoluogo trevigiano, «non saranno rinnovate le deroghe per consentire orari diversi da quelli del contratto di lavoro per tutti i servizi, dall'ordine pubblico agli uffici investigativi. Niente accordo anche per la reperibilità pattizia, un istituto che, per 10 euro, garantisce la presenza 24 ore su 24 di investigatori, polizia scientifica e funzionari». Se, di fronte a queste istanze, nessuna risposta concreta verrà data da parte del mondo politico e istituzionale, il Silp promette di dare battaglia, proseguendo con la lotta sindacale a oltranza. «Siamo consapevoli della gravità della decisione» fanno sapere dal sindacato «questa si ripercuoterà inevitabilmente sui servizi forniti al cittadino. Ma è assolutamente necessario per tentare di tornare a garantire livelli di sicurezza adeguati». Il delicato ruolo delle forze di polizia nel controllo delle città e nel contrasto alla grande criminalità organizzata è stato affrontato lunedì sera in occasione di un convegno Silp-Cgil ospitato alla Festa dell'Unità di Casale. Tra gli ospiti il sindaco Giovanni Manildo che ha posto l'accento sul proficuo rapporto tra amministrazione comunale e forze di polizia nel contrasto al racket degli accattoni nel capoluogo. Possibile, secondo il primo cittadino di Treviso, pensare anche a un modello di sicurezza "metropolitano" sviluppato in collaborazione con altre città capoluogo. Sul tema della spending-review è intervenuto invece Daniele Tissone, segretario generale Silp-Cgil. «La crisi economica che stiamo vivendo dal 2008 si riverbera anche sul nostro sistema di sicurezza. Il blocco del turn over ha portato a una carenza di organico. L'età media dei lavoratori si sta alzando, superiamo i 47 anni. In 6 anni il comparto ha perso 30 mila unità. Diciamo no a questo smantellamento». Ad Alessandro Naccarato, deputato Pd, il compito di descrivere la mafia del Nord Est, dove crescono i casi di estorsione e aumentano le operazioni sospette di riciclaggio di denaro. ©RIPRODUZIONE RISERVATA