Si è spento il cavalier Alfeo Meneghetti

CASIER Venerdì è mancato Alfeo Meneghetti, poliziotto in pensione amatissimo nella questura di Treviso, dove a lungo aveva prestato servizio. Meneghetti, 85 anni, era malato da tempo, lascia la moglie, i figli Luciano, vicario del questore di Belluno, e Paola. Una carriera quella di Meneghetti che aveva avuto inizio nella squadra mobile di Palermo; allora si chiamava celere. Nato a Padova, appena entrato in polizia era stato mandato in Sicilia a farsi le ossa, nella sua parte operativa della carriera. Un inizio duro, a confrontarsi con la malavita. Nei suoi sei anni in Sicilia, è stato più volte protagonista con i colleghi di retate contro la criminalità organizzata in tutta la provincia di Palermo. Poi nel '59 è arrivato a Treviso, dove ha iniziato a lavorare nel settore amministrativo della polizia. È andato in pensione nel '90, come Sovrintendente Capo. Qualche anno prima era stato insignito del titolo di Cavaliere della Repubblica per meriti di servizio. Ma il suo lavoro era anche la sua passione più grande. Tanto che quando è andato in pensione ha giocato un ruolo importante nell'associazione nazionale della polizia di Stato, diventando presidente della sezione trevigiana. Una passione che ha tramandato al figlio Luciano. I funerali di Alfeo sono domani alle 15 nella chiesa di Dosson. (f.c.)