Quelle bisbetiche "betoneghe", le ombre cinesi e l'Aprisogni

Il teatro, sempre più vivace nella Marca, chiama in platea gli appassionati a Breda di Piave, Asolo e Preganziol. Per la rassegna "Teatro in Villa" stasera alle 21.15 nel parco di villa Olivi a Breda di Piave (se piove si va nella palestra di Saletto di Breda) sono di scena "Le betoneghe" di Giovanni Giusto con il Teatro dei Pazzi. La betònega, si sa, è donna petulante, curiosa, che si intromette, quasi sempre a sproposito, nelle discussioni. Il termine deriva da "bettonica" un'erba infestante, conosciutissima, che si usava un tempo per le sue proprietà medicinali. In questo contesto la commedia apre il sipario sulle signore Silvana, Renata e Bertilla che con la loro spontaneità di donne venete si confrontano con il nuovo e inesperto parroco. L'impazienza all'ufficio postale che le fa inveire contro i politici, le immancabili maldicenze alle spalle delle amiche o l'irresistibile tentazione di farsi i fatti degli altri provocano risate a non finire. Ad Asolo, nel parco di villa Razzolini Loredan, alle 21.15 si va "Tra fossi e boschi" in uno spettacolo di narrazione con ombre cinesi, pupazzi ed attori di e con Giorgio Gabrielli. Un signore insonne si aggira tra fossi e boschi e s'imbatte in una piccola lucciola che lo guida in luoghi magici dove dagli alberi escono storie. Nell'area verde di Borgo Fiorito a Preganziol alle 21 arriva "Arlecchino cavadenti" ovvero "La pozione prodigiosa, con Pantalone tiranno" con i burattini dell'Aprisogni di Treviso in rielaborazione di un canovaccio della Commedia dell'arte veneta. Il lavoro si è classificato al secondo posto al Festival Internazionale del Teatro per Ragazzi "I Teatri del Mondo" di Porto Sant'Elpidio, edizione 1998. Alessandro Valenti