I Corti d'Essay acclamano la regina, è "Doina"

Il Festival Corti d'Essay ha scelto i suoi vincitori. Fra i corti in gara, che è stato possibile votare collegandosi alla piattaforma filmessay.com dal 12 maggio scorso, le giurie si sono espresse. «L'incontro fra "Fiati Corti" e "Filmessay"» racconta Steve Bisson, direttore artistico della piattaforma on line, «che ha portato a questa rassegna, è stato casuale, avvenuto durante la scorsa Mostra del Cinema di Venezia, nello spazio in cui la Regione dà l'opportunità ai festival legati al territorio di farsi conoscere. Noi stavamo presentando in anteprima EVA – Experimental Video Architecture, festival in streaming dedicato all'architettura, che utilizza questa formula totalmente on line; mentre gli organizzatori di "Fiati corti" stavano presentando una delle edizioni della rassegna che curano da anni, essendo una realtà profondamente radicata al territorio. Dopo esserci conosciuti, ci siamo detti "perché non collaborare". Così Bartolo Ayroldi Sagarriga, direttore artistico di Fiaticorti, ha selezionato, dalle passate edizioni, i 15 corti di 15 minuti della rassegna. Il tutto è stato fatto anche per celebrare i 15 anni della loro attività e rendere vivo un archivio importante che tutti i festival fanno fatica a far conoscere oltre l'evento». Rassegna conclusasi da pochi giorni con i premiati. Per il pubblico Doina di Nikolas Grasso, sulle vicende di una talentuosa ragazza di un piccolo villaggio in Romania, che si prepara per una selezione internazionale di pianoforte, è primo premio. A seguire Il mese di giugno di Valerio Vestoso, in cui una coppia di coniugi va in un ristorante della provincia campana per pagare il pranzo di comunione della propria figlia, e, incontrando il ristoratore, burbero e cinico, si ritrova di fronte ad un dubbio morale; e terzo Habibi di Davide Del Degan, film su due bambini di 8 e 13 anni immersi in un contesto di guerra. L'energia, la sfrontatezza e il coraggio dei piccoli rende la loro giornata più leggera. Accanto alle scelte del pubblico, la giuria tecnica, formata da Luca Bigazzi, Alessandro Cinquegrani, Mirco Melanco, Umberto Curi, Andre Fratti Costa, ha selezionato come miglior sceneggiatura Tempus di Ivano Franchin, il cui protagonista Saverio ha la fobia del tempo che finisce per condizionargli la vita; come miglior interpretazione del protagonista Anna di Diego Scano e Luca Zambolin, ruolo di Lucia Mascino che è una inserviente di una piccola comunità termale, con problemi di relazione con gli altri, ma un cambio di mansione modificherà questa condizione; e, infine, miglior regia a Stand by me di Giuseppe Marco Albano e al suo cavalier Pacucci, genio dell'imprenditoria funebre della città di Matera. Tutti i corti sono ancora visibili on line. Così una start up singolare, che apre per la distribuzione una nuova via percorribile sul web, quella di Filmessay, e una manifestazione che da 15 anni alimenta il cinema sul territorio di qualità, quella di Fiati Corti, si sono unite con successo in Corti d'essay. (si.go.)