Confidi, monito di Pd e Lega a Manildo: aumenta i fondi

Tornano alla ribalta i Confidi. Pd e Lega chiedono alla giunta Manildo di aumentare i fondi per i consorzi, «strumento di garanzia al credito e come politica di sostegno all'impresa, che deve fronteggiare la difficoltà nell'accedere al credito» È lo stesso capogruppo del Pd, Giovanni Tonella, a rilanciare il tema. «Quel capitolo di spesa va ripristinato e potenziato», sostiene, «come strumento molto positivo e con grandi potenzialità. Nelle recenti sedute di commissione bilancio è emerso come preferibile allo stesso microcredito. Sosteniamo pure entrambi, ma credo siano prioritari i confidi». Tonella ricorda «la difficile situazione economica», la necessità di «rilanciare il rapporto di fiducia tra enti locali e cittadini, tra enti locali e imprese», l'urgenza di «dare sostegno al tessuto produttivo della Marca». «Sarebbe strategico che da Treviso partisse l'idea di impiegare, con un'azione di driver per l'intero sistema degli enti locali, piccole somme che unite possano diventare significative. Aumentando la massa finanziaria, sfruttando la leva finanziaria, cosa che il microcredito non può fare, valorizzando l'azione positiva delle categoria nella gestione, si consente alle imprese di operare in questa situazione di crisi». Dal fronte leghista, è l'ex consigliere comunale Roberto Borsato a chiedere 50 mila euro di contributo straordinario. E per farlo muove dalla Tasi. «La giunta ha deliberato le aliquote massime e chi è proprietario di immobili in cui esercita la propria attività, già in difficoltà per l'Imu, si troverà a pagare un ulteriore patrimoniale del 2,6 per mille», ricorda Borsato, «e questo mentre nei mesi sorsi la giunta comunicava ai Confidi di non poter rinnovare il contributo di qualche migliaio di euro su un bilancio di 125 milioni. Un comune che ha chiuso con un avanzo di bilancio non vincolato, che ha ricordo 2,4 milioni di dividendo da Save...». Borsato ricorda la marcia indietro dell'amministrazione e la protesta della Lega, ma soprattutto che «il servizio erogato dai confidi è essenziale per l'acceso al credito delle Pmi, perché garantiscono fidejussioni per diversi milioni di euro. E parliamo di aziende che non hanno gli ammortizzatori sociali delle grandi aziende». ©RIPRODUZIONE RISERVATA