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Mauro Migliorini trionfa ad Asolo, fa piazza pulita della Lega e dedica la vittoria ai cittadini. Con 1.487 voti diventa sindaco ai piedi della Rocca. Finisce così con Loredana Baldisser, la prima cittadina uscente, un'epoca per la Lega che perde una delle sue roccaforti. È stata una corsa a 6 alla conquista di palazzo Beltramini, ma alla fine a spuntarla con il 32,78% dei voti è stata proprio la lista "Per Asolo", capitanata dall'infermiere. Dopo una campagna elettorale al vetriolo, alla fine tutti e sei i candidati hanno scelto di seppellire l'ascia di guerra. Al secondo posto si sono piazzati i giovani di "Asolo Viva": con il suo candidato sindaco Andrea Regosa ha ottenuto 1012 voti pari al 22,31%. "Insieme per Asolo" che è scesa in campo con l'imprenditore edile Claudio Bin porta a casa 835 voti ottenendo il 18,4% e un posto in consiglio comunale. Si è aggiudicato un seggio tra le minoranze l'ex sindaco di Crespano, Nico Cunial. In queste elezioni amministrative ha cercato di raggruppare tutto il centrodestra asolano spaccato da tensioni e divergenze interne. Con la sua lista "Asolo rinasce", ha preso il 15,3% portando a casa 697 voti. Non ci sarà alcuna sedia in consiglio comunale per il gruppo "Asolo verso il futuro", formato dall'ex assessore ai lavori pubblici Enrico Primon silurato nel 2010 dalla Baldisser. Passato ai banchi delle minoranze, si è presentato a queste amministrative in veste di candidato sindaco totalizzando l'8,77% pari a 398 voti. Stessa sorte per il più giovane tra i 6 candidati sindaci, il neolaureato di 25 anni Matteo Feltracco. Con il suo gruppo "Fare per fermare il declino" ha ottenuto 107 voti con il 2,36% . Vera Manolli